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2017 - Relazione Annuale
LA SEZIONE DRUG@ONLINE
Lo sviluppo della rete Internet ed il potenziamento delle infrastrutture tecnologiche, che supportano l’incessante utilizzo della rete telematica per tutte le attività di e-commerce, ha di fatto creato, nell’ambito del traffico di droga, le condizioni per lo sviluppo di una nuova forma d’imprenditoria criminale “fai da te”, permettendo a criminali e persone incensurate, di poter avviare attività di spaccio estremamente remunerative.
L’attività di monitoraggio svolta dalla Sezione Drug@OnLine, finalizzata all’individuazione dei siti, delle chat e dei forum che si occupano della vendita on line di sostanze stupefacenti, permette di avere una visione aggiornata degli scenari nazionali ed internazionali relativi al suddetto traffico, consentendo la realizzazione di un’efficace attività di intelligence, fondamentale per le attivazioni dei Reparti Territoriali deputati alle indagini.
La ricerca e l’analisi del fenomeno hanno permesso di documentare:
- la differenza fra aree web ad accesso comune (open web) e aree virtuali (deep web o dark web), a cui
l’utente può accedere solo attraverso l’utilizzo di particolari software di “anonimizzazione” (T.O.R.);
- aree virtuali in cui sono presenti i “Black Market” (es. silkroad, dream market, ecc.) che offrono una vasta gamma di sostanze stupefacenti e psicotrope come marijuana, eroina, droghe sintetiche,
nonché precursori e farmaci dopanti.
Attraverso forum dedicati è possibile contattare i venditori e/o scambiare opinioni sui prodotti e le modalità di invio. La “moneta” di scambio utilizzata nella compravendita illecita di sostanze stupefacenti è prevalentemente il Bitcoin, anche se soprattutto sulle piattaforme aperte è possibile fare acquisti anche con forme di pagamento tradizionali.
L’analisi eseguita dal personale della Sezione Drug@OnLine, allo stato, ha consentito di appurare che:
- il mittente è quasi sempre un soggetto riconducibile ad un indirizzo fittizio, talvolta ignoto, e le
spedizioni originano per la maggior parte da aree geografiche della Germania al confine con l’Olanda. Questo fa presupporre che il soggetto speditore, molto spesso ubicato in quel territorio, varchi il confine per eseguire la spedizione dagli uffici postali tedeschi;
- il destinatario, invece, risulta:
• a volte sconosciuto alle Banche Dati in uso alle FF.PP.;
• spesso un tossicodipendente o persona dedita allo spaccio di sostanze stupefacenti;
• talvolta dissimulato attrverso nomi di fantasia e indirizzi di consegna intestati a prestanome. Si
avvale sia di spedizioni tradizionali (servizio postale offerto da vettori tipo UPS, SDA, DHL) sia di quei servizi di domiciliazione postale offerti da aziende come Indabox, Mail Boxes etc., in modo da ricevere il plico alle caselle postali noleggiate presso edicole di giornali ed altri punti di raccolta di corrispondenza.
La Sezione Drug@online supporta e coordina, al momento, 85 indagini in tale settore, dalle quali non sono mai emersi oggettivi collegamenti tra gli acquirenti/venditori e la criminalità organizzata.
NUOVE SOSTANZE PSICOATTIVE
Le Nuove Sostanze Psicoattive, conosciute con l’acronimo di NPS6, costituiscono da diversi anni la nuova frontiera dell’abuso nel settore degli stupefacenti. La globalizzazione dei mercati, il rapido scambio delle merci attraverso le piattaforme web, nonché i bassi costi di queste droghe, hanno consentito la rapida diffusione di molecole non tabellate, specie tra i giovanissimi. Un fenomeno in continua evoluzione con mutamenti estremamente rapidi tanto da generare una minaccia reale sia sotto l’aspetto sanitario che
6 New Psychoactive Substances.
Parte terza
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