Page 12 - Prolusione A.A. 2025-2026
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La valenza strategica dello stability policing è stata autorevolmente ribadita


            lo scorso dicembre a Venezia, in occasione del decennale del Centro

            di Eccellenza NATO. In quella sede, le massime autorità dell’Alleanza

            Atlantica hanno indicato nell’Arma l’archetipo della Forza di Gendarmeria:

            un modello virtuoso la cui capacità di proiezione non costituisce solo un

            asset operativo, ma agisce da vero e proprio volano per il successo delle


            moderne operazioni militari.


            Nell’ambito delle attività di capacity building siamo impegnati in Israele e

            Palestina, dove l’Italia partecipa all’iniziativa multilaterale finalizzata alla

            formazione e qualificazione della Palestinian Civilian Police per rafforzarne


            le capacità operative e l’aderenza agli standard internazionali di polizia.


            Nella medesima area, i Carabinieri sono stati impiegati al valico di Rafah, sul

            confine tra Gaza ed Egitto, in un contesto di grave emergenza umanitaria, con

            il compito di coordinare e facilitare il transito di feriti e malati palestinesi,

            assicurando assistenza e protezione. Anche quando le attività al valico sono

            state sospese, l’Arma ha proseguito il supporto alla popolazione palestinese


            attraverso corsi di formazione in materia di controllo delle frontiere.


            La situazione rimane altamente instabile. Nel perimetro delineato dalla

            risoluzione 2803 del Consiglio di Sicurezza ONU sul post-Gaza, che

            attribuisce alla International Security Force (ISF) la responsabilità esclusiva







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