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ECENSIONI
R RECENSIONI
ne di anidride carbonica in atmosfera è aumentata del 35% in soli due
secoli (di cui il 10% negli ultimi 15 anni), passando da 280 a 380 parti
per milione, quando nei 950 mila anni precedenti (come ci dicono le ri-
cerche in Antartide) non aveva mai superato il livello di 290 ppm. Il li-
vello di 380 ppm (al 2006) è anche il più alto livello non solo degli ultimi
950 mila anni ma probabilmente dal Miocene, e cioè da 20 milioni di
anni. E quel che è peggio, l’aumento – pari a 0,5 ppm l’anno se distri-
buito su 200 anni – è andato progressivamente crescendo dagli 1,5
ppm del 1980 agli 1,8 ppm degli anni Novanta fino ai 2 ppm attuali. Il
trend è quindi chiaro.
Chi vuole negare il cambiamento climatico dirà che questo fatto non è
nuovo nella storia del nostro pianeta, dato che qualche centinaio di mi-
lioni di anni fa le concentrazioni di CO 2 2 erano decine di volte superiori
a quelle attuali. Ma è una novità assoluta nella storia dell’umanità, e
cioè da quando alcuni milioni di anni fa i primi ominidi comparvero sul-
la Terra e da quando l’Homo sapiens ha cominciato la sua evoluzione
(meno di 100 mila anni). Il clima sta quindi cambiando con una am-
piezza mai vista da occhi umani, come la grande quantità di dati rac-
colti su Clima: istruzioni per l’uso evidenzia.
Tim Flannery, autore de I signori del clima - Come l’uomo sta alteran-
do gli equilibri del pianeta (Edizioni Corbaccio, pp. 398, euro 19,60),
vede la questione in maniera più dubitativa: «Il mutamento climatico è
una terribile minaccia oppure un falso allarme? Un botto o un gemito?
Forse è una via di mezzo: un problema che l’umanità dovrà affrontare
prima o poi, ma non nell’immediato. I mezzi di comunicazione di tutto il
mondo sono pieni di informazioni che danno sostegno a ciascuno di
questi punti di vista. Tuttavia, da un attento esame di quegli stessi
mezzi di comunicazione, una cosa risulta chiara: per le persone è diffi-
cile valutare spassionatamente il mutamento climatico perché esso ha
profonde implicazioni politiche e industriali, e perché deriva dai pro-
cessi che stanno alla base del successo della nostra civiltà. Ciò signifi-
ca che, nel tentativo di affrontare questo problema, si determineranno
dei vincenti e dei perdenti. La posta è elevata, e ciò ha prodotto una
proliferazione di argomentazioni fuorvianti, dal momento che gruppi di
interesse particolari hanno proprie tesi da sostenere».
Eppure, i dati raccolti dalle stazioni meteo sono chiari. La temperatura
media del pianeta è salita in questo secolo di 0,65°, e a causa del-
l’inerzia termica del sistema climatico crescerebbe comunque di altri
Anno
0,60° anche se (per assurdo) da oggi riuscissimo a bloccare ogni
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emissione di gas serra.
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