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Indagine sulle utilizzazioni forestali degli ultimi 50 anni nell’Italia centro-meridionale
Nel corso degli anni l’avvento delle attrezzature e delle macchine ha
eliminato del tutto alcune tecniche, come l’avvallamento manuale or-
mai quasi del tutto scomparso o presente in pochissime realtà.
In tutte le Regioni è notevolmente diffuso il trattore con verricello o
con gabbie anteriori e posteriori. L’abbinamento con gli animali da so-
ma, a volte è d’uso abbastanza corrente, sia per le forti pendenze dei
versanti sia per la limitata capacità d’investimento organizzativa delle
imprese boschive, le quali non riescono a sostenere elevati costi, oppu-
re non conoscono valide alternative. Si è evidenziata, infatti, una fortis-
sima disinformazione sulle varie applicazioni metodologiche circa l’uti-
lizzo di varie attrezzature e mezzi meccanici nelle operazioni di concen-
tramento ed esbosco.
La manodopera boschiva è quasi sempre non formata. In molti casi
lo stesso proprietario dell’impresa boschiva guida le macchine e adope-
ra le attrezzature, e solo attraverso l’esperienza ha imparato le tecniche
operative di concentramento e d’esbosco del legno dal letto di caduta
all’imposto (Figura 6). In altri casi, imprese di piccola dimensione sia
economica sia organizzativa, eseguono le sole operazioni di abbatti-
mento e allestimento, per poi affidare le successive fasi a un’altra im-
presa boschiva chiamata appositamente.
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Figura 5 - L’abbattimento direzionato ed il rilascio delle piante intere,
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facilitano l’esbosco meccanico e la diminuzione dei costi di utilizzazione
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