Page 5 - Rassegna 2025-4
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EDITORIALE

                                                                      con  profondo  senso  di
                                                                    responsabilità  e  sincero
                                                              Èentusiasmo  che  rivolgo
                                                         il  mio  primo  saluto  ai  lettori  della
                                                         Rassegna       dell’Arma        dei
                                                         Carabinieri. In questo ideale passag-
                                                         gio  di  testimone,  desidero  rivolgere
                                                         un  sentito  ringraziamento  al
                                                         Generale  di  Corpo  d’Armata
                                                         Claudio Domizi, la cui lungimiranza
                                                         ha tracciato un solco di innovazione
                                                         editoriale e culturale che onoreremo
                                                         nel  segno  della  continuità  e  del
                                                         costante aggiornamento.
                                                         Assumere la direzione di questo pre-
                                                         stigioso periodico, in concomitanza
                                                         con  il  Comando  della  Scuola
               Ufficiali, rappresenta la sintesi di un’unica, superiore missione: formare l’identità
               del Comandante di domani. Siamo nel luogo in cui il rigore del sapere tecnico-
               scientifico si intreccia indissolubilmente con l’etica del dovere e con l’intangibile
               patrimonio dei nostri valori, con l’obiettivo di forgiare una classe dirigente che
               sappia essere prima ancora che saper fare, ma che sia anche capace di saper far
               fare, guidando con autorevolezza e competenza.
                    L’autorevolezza dell’Arma non risiede esclusivamente nella sua efficienza
               operativa, ma nella capacità dei suoi componenti di porsi come interlocutori cre-
               dibili nel dialogo quotidiano con la società. La credibilità si alimenta nella pros-
               simità quotidiana, nella capacità di ascolto e nella presenza silenziosa ma rassicu-
               rante sul territorio. In quest’ottica, la Scuola Ufficiali assume un ruolo centrale e
               simbolico: è il luogo in cui si temprano il carattere, la mente e il senso di respon-
               sabilità di chi sarà chiamato a comandare. E comandare, nella sua essenza più
               pura, significa servire: servire lo Stato e i cittadini, anteponendo il bene comune
               a ogni interesse personale. È nel delicato equilibrio tra fermezza e buon senso, tra
               disciplina e umanità, che si edifica la fiducia della Nazione; una fiducia che non
               si impone per grado, ma si conquista quotidianamente con la coerenza del com-
               portamento.


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