Page 90 - Rassegna 2025-3
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AgRO ECO AMBIENTE




             1.  Premessa
                  Il  Neolitico  è  stata  un’epoca  segnante  per  l’umanità,  in  agricoltura,
             nell’allevamento,  f no  alle  tecniche  di  lavorazione  della  pietra  e  dell’argilla;  vi
             sorgono  le  prime  comunità  evolutesi  in  forme  economiche  di  sussistenza  e  dai
             rituali di culto complessi . Nell’orizzonte temporale, che in Europa si data a circa
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             5000  a.C.,  vi  sono  state  esperienze  abitative  diverse  secondo  la  morfologia
             territoriale e, tra queste, i villaggi di palaf tte , costruzioni su pali lignei f ssati nel
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             suolo nei pressi di f umi, laghi e zone paludose, sui quali sono posti assi di legno a
             costituire piani per l’edif cazione di capanne, diverse in base alla geograf a e al clima.
             Tali  abitazioni  rappresentano  l’adattamento  umano  alla  natura  e  alle  attività
             antropiche:  l’approvvigionamento  idrico,  la  conservazione  degli  alimenti,  il
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             rapporto con gli animali e altri gruppi umani .
                  Sono centoundici i siti palaf tticoli in Europa, tra Svizzera, Austria, Francia,
             germania, Slovenia e Italia, databili tra il 5000 e il 500 a.C., immersi sott’acqua o
             sulle rive dei laghi, dei f umi o in aree umide. Le buone condizioni di conservazione
             dei  materiali  organici  recuperati  in  scavi  archeologici  hanno  consentito  di
             ricostruire e descrivere queste antiche comunità, restituendo informazioni preziose
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             sulle  loro  attività:  dall’agricoltura  alla  zootecnia,  all’artigianato  (metallurgia) .
             Questi insediamenti hanno avuto una continuità di vita variabile: anni di ricerche,
             hanno permesso di indentif care e analizzare gli abitati e di recuperare i reperti,
             manufatti e resti antropologici e botanici, il cui esame descrive, per questo periodo,
             contaminazioni e saperi comuni alle genti del continente europeo.
                  La straordinaria importanza storico-culturale di questi siti, accennata nel
             presente contributo, si inserisce nelle dinamiche della cooperazione UNESCO,
             che  ha  visto  una  coralità  di  intenti  nel  riconoscimento  dei  diciannove  siti
             nazionali .
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             1 guido  Barbujani,  L’alba  della  storia.  Una  rivoluzione  iniziata  diecimila  anni  fa,  Bari,  Editori
               Laterza, 2024, pp. 49-51.
             2 AA.VV., Palafitte: mito e realtà, catalogo della mostra, Museo civico di storia naturale, Verona,
               1982.
             3 Luigi Fozzati, Nicoletta Martinelli, Samuel P. Evans, Le strutture palafitticole dei siti sommersi del
               lago di Viverone. in Preistoria e protostoria del Piemonte, Atti IIPP XXXII (Alba, 29 settembre-1
               ottobre 1995), Firenze, IIPP, 1998, pp. 197-200.
             4 Per rif essioni sulle attività artigianali in siti preistorici e protostorici vds. AA.VV. Focolari, forni e
               fornaci tra Neolitico ed età del Ferro: comprendere le attività domestiche e artigianali attraverso lo stu-
               dio delle installazioni pirotecnologiche e dei residui di combustione, Atti del Sesto Incontro Annuale di
               Preistoria  e  Protostoria,  in  IpoTESI  di  Preistoria.  Rivista  di  contributi  e  studi  di  Preistoria  e
               Protostoria, v. 12, 2019.
             5 UNESCO,  siti  palaf tticoli  dell’arco  alpino,  https://palaf ttes.org/f les/Downloads/UNESCO-
               PATRIMONIO%20MONDIALE_I-2019kl.pdf, ultima consultazione 20 settembre 2025.
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