Page 6 - Rassegna 2024-4 supplemento
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In realtà, appare evidente che le rif essioni di carattere generale che l’autore
             presenta nel suo contributo possono giovare a tutto il mondo della Difesa, alme-
             no per il servizio sul territorio nazionale, in linea con le trasformazioni del model-
             lo nel corso degli ultimi trent’anni.
                  Il  colonnello  Locastro  si  sof erma  su  due  tappe  fondamentali  della  più
             recente  storia  dell’Arma:  la  prima  si  può  individuare  nella  nascita  del  Centro
             Nazionale di Selezione e Reclutamento dell’Arma dei Carabinieri, che trasforma
             radicalmente sia la procedura concorsuale, sia il processo di selezione del persona-
             le; la seconda è legata al primo timido debutto degli uf  ciali psicologi dell’allora
             ruolo tecnico degli uf  ciali in servizio permanente dell’Arma dei Carabinieri isti-
             tuito nel lontano 1993.
                  Un elemento che emerge nella lettura del testo è legato alla lenta, ma conti-
             nua, trasformazione della cultura organizzativa con il graduale assorbimento della
             disciplina psicologica all’interno dell’Arma, di cui i due momenti citati rappresen-
             tano bene altrettanti esempi concreti.
                  Le  contaminazioni  tra  Società  e  Istituzione  hanno  saputo  creare  quelle
             osmosi necessarie per procedere a nuovi inserimenti di un sapere scientif co, di
             fatto già presente, ma non ancora istituzionalizzato e reso parte attiva di tutta l’or-
             ganizzazione.
                  In questo senso, si colloca anche la costituzione del Centro di Psicologia
             Applicata per la Formazione (2003), da cui l’acronimo CePAF, che consente di
             introdurre in modo organico e strutturato altre modalità di crescita personale dei
             giovani inseriti nei percorsi formativi. Tale tipo di crescita si rif ette nell’Arma con
             un miglioramento indiretto nella gestione di fenomeni complessi legati all’attività
             istituzionale nella quale sono immessi i militari al termine dell’iter formativo.
                  L’istituzione del servizio di psicologia medica (2001) di quegli anni consen-
             tiva dapprima di intervenire nella “cura di eventuali disfunzioni o disagi psichici
             riscontrati nei militari” per poi progressivamente trasformarsi in un servizio più
             integrato dove il “supporto psicologico” ha avuto un ruolo preponderante.
                  Tale  trasformazione  è  stata  introdotta  con  l’obiettivo  più  dif  cile  e  più
             ambizioso di intervenire sul disagio all’insorgere delle prime dif  coltà, riducendo-
             ne così le conseguenze.
                  In questo senso, va segnalata una nuova e più matura consapevolezza orga-
             nizzativa nella quale il singolo militare deve essere continuamente seguito e soste-
             nuto, evitandone l’abbandono o peggio ancora la perdita.
                  Inf ne, il lungo studio abbraccia anche la relazione tra psicologia e indagini
             di polizia giudiziaria e il suo inserimento all’interno delle investigazioni scientif -
             che.

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