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TECNICHE DI RILASSAMENTO E BENESSERE PSICOLOGICO
4. Mindfulness e training di rilassamento
Il Mindfulness e le Tecniche di Rilassamento hanno degli obiettivi comuni:
ridurre la risposta psicofisiologica allo stress e promuovere l’autocontrollo attra-
verso sforzi razionali di pensiero , ovvero, attraverso la pratica di alcuni eser-
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cizi fisici individuali, inseriti in un percorso individuale e guidato sotto la super-
visione di uno psicologo. In generale tutte le attività di rilassamento, se praticate
con regolarità, contribuiscono a sviluppare un condizionamento fisico e men-
tale positivo perché aumentano il senso di autoefficacia e diminuiscono il
“rimuginare” (o ruminazione) dei pensieri negativi associati a eventi critici. In
(9)
una recente ricerca Knowles e altri sono riusciti a dimostrare gli effetti positivi
delle due tecniche, Mindfulness e Training di Rilassamento, sulla riduzione del
rimuginare associato al dolore psicologico correlato ad eventi luttuosi .
(10)
Per capire gli effetti benefici delle tecniche sopracitate ragioniamo, ad
esempio, su ciò che accade ad un individuo interessato da una perdita (lutto).
Sarà normale avere “pensieri negativi” perché la perdita di qualcuno, prima di
tutto, è un evento inaspettato che porta malessere. Il soggetto che la sperimenta
avverte quindi una mancanza di corrispondenza fra le richieste ambientali con-
nesse con il continuare la “vita di sempre” e le sue risorse emotive, comporta-
mentali e di pensiero (Lazarus, Folkman, 1984) .
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Infatti, lo stress derivante da un lutto comporta la sensazione di mancanza
di “controllo” sul mondo circostante, che costringe il soggetto a domandarsi se
in quel momento le sue risorse sono adeguate a gestire l’evento. Il lutto com-
porta inoltre reazioni di sofferenza psicologica che possono avere diverse
dimensioni e manifestazioni , caratterizzate da accessi di dolore (struggimen-
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to, preoccupazioni, pianto), azioni miranti a ricercare una via di fuga (illusioni,
sogni, allucinazioni), stati d’ansia (collera, umore depresso, disperazione), sinto-
mi neurovegetativi (insonnia, anoressia, astenia), disorganizzazione (perdita di
interesse per le normali attività, comportamento afinalistico). In generale tutto
ciò può portare a sviluppare una visione negativa della realtà presente, passata
(8) Usando cioè le risorse cognitive in modo efficace.
(9) Secondo l’enciclopedia Treccani con “rimuginare” indichiamo, in senso figurativo, “agitare
nella mente o nel cuore, pensare molto e a lungo sopra una cosa, quasi rivolgendola in tutti
i versi”. È un termine che ha una accezione negativa perché si riferisce al pensare ossessiva-
mente ed in modo ripetitivo ad una preoccupazione, il pensiero ripetitivo (o ruminazione)
può portare ansia o depressione.
(10) Knowles L. M., Jovel K. S., Mayer C. M., Bottrill K. C., Kaszniak A.W., Sbarra D. A.,
Lawrence E. E., O’Connor M. F., A controlled trial of two mind-body interventions for grief in widows
and widowers, Journal of Consulting and Clinical Psychology, Vol. 89 (7), Jul 2021 pp.640-654.
(11) Onofri A., La Rosa C., Il lutto. Psicoterapia cognitivo evoluzionista e EMDR, Fioriti ed., 2016.
(12) Jacobs S., Traumatic grief. Diagnosis, treatment and prevention, Taylor & Francis,1999.
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