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La Rassegna torna poi ad occuparsi del fenomeno della violenza domestica
e di genere, argomento purtroppo sempre attuale, presentando la prima parte
di un ampio studio sviluppato nella triplice dimensione giuridica, medica e
forense, da due magistrati, il dottor Filippo Verrone e il dottor Alfredo
Tammaro, un medico psichiatra, il dottor Donato Morena e dall’avvocato Elisa
Malangone.
Lo studio della grafia è materia che trova numerosi campi di applicazione,
non ultimo quello forense.
La professoressa Elena Manetti e il Sottotenente Edoardo Genovese, nel
loro lavoro, ci conducono tra i meandri della scrittura a mano, espressione indi-
cativa della personalità, delle caratteristiche psicologiche e comportamentali,
tutti elementi sicuramente preziosi nella conduzione di attività investigative.
Nella rubrica ambientale, due studi.
Il primo, sul monitoraggio del patrimonio forestale nazionale attraverso il
telerilevamento, curato dai professori Piermaria Corona e Gherardo Chirici, il
secondo, sulle frodi e le contraffazioni alimentari, sviluppato dal professor
Stefano Masini.
Nelle pagine dedicate ai temi di respiro internazionale i professori Stefano
de Martino e Carlo Lippolis, entrambi archeologi, narrano le attività di recupero
del patrimonio culturale iracheno, devastato dal prolungato periodo bellico,
documentando il lavoro svolto sul campo in collaborazione con gli specialisti
del Comando Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale.
Il Capitano Laris Gaiser apre, invece, un focus sul terreno geoeconomico,
segnalando la necessità di istituzionalizzare l’intelligence economica, come avviene
in altri paesi, legittimandola giuridicamente nel dettato costituzionale.
Chiude la rubrica il professore Paolo Mengozzi, docente emerito
dell’Università di Bologna e Avvocato Generale emerito della Corte di Giustizia
dell’Unione europea, che tanti Ufficiali dell’Arma ha formato negli studi di
diritto internazionale presso l’Accademia Militare di Modena.
L’eminente accademico analizza due distinte pronunce in tema di rispetto
della dignità umana per evidenziare l’oscillante posizione assunta nel tempo
dalla Corte di Giustizia nel riconoscere il pieno grado d’incidenza, nel diritto
dell’Unione, della Carta dei diritti fondamentali, che ha assunto valore vincolante
con il Trattato di Lisbona.
Il Tenente Colonnello Michelangelo Ciliberti propone le sue riflessioni sul
concetto giuridico di gravità, con l’esame dei complessi istituti riguardanti la
scelta del tipo di procedimento disciplinare e del successivo, e consequenziale,
provvedimento sanzionatorio.
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