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COMITATO TECNICO-SCIENTIFICO
Dott. Marco DE PAOLIS PROCURATORE MILITARE PRESSO LA PROCURA MILITARE
DELLA REPUBBLICA DEL TRIBUNALE MILITARE DI ROMA
Laureato con lode in Giurisprudenza all’Università “La Sapienza” di
Roma nel 1983.
ATTIVITÀ PROFESSIONALI E INCARICHI
SALUTO AI LETTORI Sino al 1988 Consigliere presso il Ministero del Lavoro nella Direzione
Generale della Cooperazione.
Con piacere ho accolto l’invito Dal febbraio 1988 Magistrato Militare e, quale primo incarico, Giudice
del Generale Tomasone, a far per le Indagini Preliminari presso il Tribunale Militare di La Spezia.
parte del Comitato Tecnico- Nell’aprile del 2002 è nominato Procuratore Militare della Repubblica
Scientifico della Rassegna presso il Tribunale Militare di La Spezia.
dell’Arma dei Carabinieri, rivi- Dal luglio del 2008 al gennaio del 2010 ha esercitato le funzioni di
sta prestigiosa e assai cono- Sostituto Procuratore Militare presso la Procura Militare di Verona e poi,
sciuta alla cui diffusione mi dal febbraio al maggio del 2010, è stato Sostituto Procuratore Generale
onoro pertanto di partecipare Militare della Repubblica presso la Corte Militare d’Appello di Roma.
con il contributo personale Dal 2008 al 2012 è stato Presidente dell’Associazione Nazionale
che potrò portare quale magi- Magistrati Militari.
strato militare e procuratore Docente di Diritto Penale, Procedura Penale e Diritto Penale Militare
militare. presso l’Accademia Navale di Livorno e presso la Scuola Marescialli e
Porgo quindi a tutti un cordia- Brigadieri dei Carabinieri di Firenze, e di Diritto Penale Sovranazionale
le saluto e un augurio di otti- presso l’Università degli Studi di Milano “Bicocca”.
mo successo alla Rivista e al Consulente per la Camera dei Deputati in occasione della predisposizio-
Comitato al quale mi onoro di ne del nuovo Codice di Procedura Penale.
prendere parte. Autore di numerosi saggi e pubblicazioni a carattere scientifico sul tema
dei crimini di guerra e nel campo del Diritto penale militare (è considerato
uno dei maggiori esperti in materia giuridica di crimini di guerra della
seconda guerra mondiale, settore in cui ha maturato una straordinaria
conoscenza anche per l’essere stato titolare, negli ultimi dieci anni, le inda-
gini relative ad oltre 450 procedimenti per eccidi di popolazione civile e di
militari italiani commessi in Italia e all’estero dopo l’8 settembre 1943; per
aver istruito e portato a dibattimento 18 processi, dal 2003 al 2012, per le
più gravi stragi nazi-fasciste compiute in Italia durante la seconda guerra
mondiale, fra cui: quella di “Marzabotto-Monte Sole (Bologna)”, con più
di 800 vittime, “Sant’Anna di Stazzema (Lucca)”, ove furono uccisi circa
470 civili, “San Terenzo e Vinca (Massa)”, con oltre 350 persone trucida-
te, “Civitella in Val di Chiana, Arezzo (circa 200 vittime), “Vallucciole, Stia
e Monchio, nell’Appennino tosco-emiliano”, (360 vittime), “Padule di
Fucecchio (Pistoia)”, con più di 180 civili assassinati e, da ultimo, anche
quella avvenuta a “Cefalonia (Grecia)”, ove vennero fucilati centinaia di
Ufficiali italiani; tuttora ha in corso altre numerose indagini sui crimini di
guerra commessi in Grecia (Kos, Leros e altre località) nonché in Albania
(Sarande, Kuc ed altre) e Francia (Oradour sûr Glane).
Il suo ultimo libro, “La ricostruzione giudiziale dei crimini nazifascisti in
Italia”, pubblicato nel 2012 dalla casa editrice Giappichelli di Torino,
offre una preziosa analisi della complessa vicenda della punizione dei
crimini di guerra nel nostro Paese.
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