Page 187 - Rassegna 2-2016
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VITA DELLA SCUOLA

Per la prima volta si è introdotto nel procedimento penale la tutela delle vittime
non solo quali singole persone offese, ma quali operatori economici organizzati
in associazione; così, se da un lato si assicura una protezione sociale a chi
denuncia basata sul fatto che nessuno sarà solo e isolato, che ogni storia di rac-
ket sarà condivisa dagli altri colleghi, che l’esposizione nelle aule giudiziarie sarà
collettiva e non più individuale, da un altro lato si valorizza un elemento che
nelle indagini e nel processo mette in gioco una nuova forza: prima prevaleva il
punto di vista dei mafiosi (i vincitori), oggi, invece, è possibile raccontare le
mafie in maniera diversa, dalla parte delle vittime, secondo la prospettiva di chi
subisce e reagisce, prima vinti, oggi vincitori…Con la partecipazione dell’asso-
ciazione antiracket si realizza una significativa modificazione ambientale dentro
la stessa aula di giustizia. Cos’è un processo di mafia in terra di mafia?
Sicuramente non è come un qualunque altro processo per quanto importante,
c’è qualcosa di cui non si troverà traccia né nelle sentenze né nelle trascrizioni
delle udienze: c’è un clima che pesa e a volte pesa molto sino ad essere un deci-
sivo fattore del procedimento. Purtroppo, lo si voglia o no, un processo di mafia
non si gioca solo tra i soggetti istituzionalmente previsti: giudici, pm, imputati,
difesa, testimoni; c’è sempre una variabile “x” ed è il valore che assume il con-
testo ambientale dentro la stessa aula di giustizia. Non ci si riferisce all’omertà
che caratterizza la società di fuori, ma alla concreta influenza di questo contesto
sin dentro il palazzo di giustizia e che viene, più di tutti, percepita dalle parti
offese e dai testimoni e che, spesso, condiziona i loro comportamenti. In con-
clusione … in territori di mafia se uno riceve un’intimidazione, con assoluta
certezza ce ne sono tanti altri coinvolti, anche se non denunciano. Il racket
mafioso è per definizione sistemico, non colpisce un solo commerciante ma
quasi tutti quelli che operano in un delimitato territorio, altrimenti avremo solo
un’estorsione occasionale. Compito dell’associazione è costruire la denuncia
collettiva. Se un commerciante collabora alle indagini difficilmente costui sarà
interessato da nuove richieste estorsive…”.

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