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VITA DELLA SCUOLA

• richieda a ciascuno non solo l’adesione, ma anche la piena e consapevole par-
   tecipazione allo sviluppo del progetto;

• attribuisca a tale partecipazione una funzione di apprendimento e un risultato
   di ricaduta, su altri giovani, delle conoscenze apprese, grazie anche all’aiuto
   dei giovani Ufficiali Frequentatori di questo Istituto, in veste di Tutor.

L’attività proposta tiene in debito conto, sin dall’avvio della fase concettuale,
l’esigenza di connotare le varie attività in cui esso si articola con una forte
dimensione europea, stimolando alla riflessione sulla nascente società comuni-
taria e sui suoi valori fondanti, tra i quali quello della legalità. L’espressione
“dimensione europea” rappresenta un concetto ampio, alla luce del quale l’ini-
ziativa dovrebbe offrire ai partecipanti l’opportunità di identificarsi anche con
giovani di altri Paesi, sulla base di valori comuni e nonostante le proprie diffe-
renze culturali, laddove il rispetto per la diversità culturale, insieme alla lotta
contro il razzismo, la xenofobia e la diversità costituisce uno dei presupposti
fondamentali per arricchire la loro formazione interculturale e per favorire atti-
vità comuni tra giovani con caratteristiche culturali, etniche e religiose diverse.
Tale dimensione interculturale è stata ulteriormente conseguita incoraggiando i
giovani a confrontarsi con rispetto e sensibilità sui punti di vista che perpetuano
disuguaglianze e discriminazioni, favorendo la partecipazione al progetto di
tutti i giovani, inclusi quelli con minori opportunità, e di contribuirvi su basi
paritarie, intendendo per giovani con minori opportunità quelli che si trovano
in condizione di svantaggio rispetto ai loro coetanei per situazioni e difficoltà
le più diverse (ostacoli sociali, economici, culturali e geografici). In alcuni con-
testi, difatti, tali situazioni e difficoltà impediscono ai giovani un accesso effica-
ce all’educazione formale e non formale, alla mobilità e alla partecipazione tran-
snazionale, alla cittadinanza attiva, all’autonomia decisionale e al coinvolgimen-
to nella società in generale.
3. Le azioni previste per il raggiungimento degli obiettivi potrebbero sono state
realizzate in stretta collaborazione tra la Scuola Ufficiali Carabinieri ed il mondo
giovanile, con particolare riferimento alle fasce con minori opportunità, e sono
state rivolte agli studenti delle scuole medie secondarie di secondo grado pre-
senti sull’intero territorio del Comune di Roma, anche d’intesa con i dirigenti
dell’ Ufficio Scolastico Regionale, articolate nel modo seguente:

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