Page 186 - La Grande Guerra dei Carabinieri
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             to Maggiore del Regio                               Moschetto da cavalleria
             Esercito fu successivamen-                          Carcano Mannlicher mod.1891
             te sviluppato nella produzione di cir-                 Il moschetto da cavalleria Carcano Mannli-
             ca 16.000 esemplari. La pistola pre-                cher modello 1891 rappresenta il “pezzo for-
             senta un funzionamento  a chiusura                  te” delle armi usate dai Carabinieri. Prodot-
             labile a massa battente con una molla               to in più di tre milioni di esemplari in tutte le
             di recupero dei gas che ne aziona l’e-              sue versioni il moschetto da cavalleria Carca-
             spulsione e la ricarica dei bossoli e il            no Mannlicher mod.1891 rappresentò a lungo
             riarmamento del cane che (con una buona intuizione)   “l’arma lunga” che i Carabinieri Reali mobili-
             è interno. Il posizionamento del cane all’interno dell’ar-  tati imbracciarono nei loro servizi.
             ma lo protegge da urti e da agenti esterni che ne potreb-  È un’arma dal profilo inconfondibile con
             bero causare l’inceppamento. Una nuova e buona intu-  la sua “baionetta a spiedo” e il suo sporgen-
             izione nella progettazione del grilletto è data dal fatto   te serbatoio Manllicher. Questo moschetto
             che non presenta spazi con il castello riducendo i rischi   rappresenta la riduzione del più lungo fu-
             di grippaggio dello sparo. Il caricatore portava 7 colpi   cile in dotazione al fante di trincea. Il mo-
             in posizione monofilare; lo stesso caricatore faceva rima-  schetto entrò in servizio il 15 luglio 1893
             nere bloccato il carrello in posizione arretrata una volta   per truppe a cavallo e restò anche esso in
             sparato l’ultimo colpo, avvisando il militare del termine   servizio fino al 1945; fu utilizzato per esi-
             delle munizioni.                                    genze minori sino all’inizio degli anni Ot-
                                                                 tanta.
             Le Manette                                             Si parla di un’arma a ripetizione or-
                I Carabinieri Reali per la traduzione di prigionieri di   dinaria  con  pacchetto  elevatore  fisso
             guerra e dei soldati del regio esercito arrestati, utilizza-  Mannlicher a caricamento verticale, con 6
             vano le manette di sicurezza “AURUM”. Queste erano   colpi calibro 6.5 x 52 mm e dotato di ottu-
              formate da una grossa “S” e impernato al centro un al-  ratore giro-scorrevole (bolt action) che per-
               tro elemento mobile erano chiuse ai polsi del detenuto   metteva (per mezzo di camme) l’espulsione, il
                                       e serrate, fermando il tut-  caricamento del percussore e il cameramento
                                         to con un giro di chiave.   della nuova cartuccia in quattro azioni. Il mo-
                                          Diverse manette  uni-  schetto e la sua tecnologia “bolt action” risul-
                                           te tramite catenel-   tarono affidabilissimi ben più del suo collega
                                            le  permettevano  la   austriaco, lo Steyr-Mannlicher mod.1895, che
                                            traduzione di più co-  adoperava l’otturatore  straight pull action (ad
                                            stretti tutti insieme.  otturatore scorrevole).
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