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Relazione Annuale - 2017
Il decremento dei sequestri di hashish in Italia nel biennio in esame, va comunque contestualizzato in un periodo temporale più esteso. Infatti, analizzando i dati dei sequestri di hashish nel decennio 2007/2016, fatta eccezione per il biennio 2014/2015 (interessato da ingenti sequestri effettuati in acque internazionali), l’andamento risulta tendenzialmente stabile.
Sequestri di hashish in Italia - serie decennale
Nel 2017, i porti maggiormente interessati dal traffico di hashish sono stati quelli di Genova (kg 743,18) e Civitavecchia (kg 104,90), che insieme hanno rappresentato il 91,52% del totale intercettato in area frontaliera marittima. Seguono in ordine di rilevanza i seguenti porti:
− Palermo, kg. 44,01;
− Pozzallo (RG), kg 20,11; − Arbatax (NU), kg 11,69.
In merito ai Paesi di provenienza dell’hashish sequestrato in frontiera marittima, si segnalano il Marocco, con kg 735,53, e la Spagna con kg 104,87. Il Marocco si conferma quindi come la maggiore fonte di approvvigionamento dell’hashish consumato nei mercati europei ed italiani in particolare.
Per le aree frontaliere terrestri, il cui ammontare complessivo dei sequestri è stato pari a 215,98 kg, l’unico valico da segnalare è quello di Autofiori (IM) con kg 212,38, posto sulla principale direttrice terrestre (Spagna – Francia – Italia).
Le aree di frontiera aerea sono quelle meno interessate dai flussi di hashish. Infatti, le stesse hanno un’incidenza del 2,62% sul totale sequestrato in tutti gli ambiti frontalieri. Negli aeroporti di Malpensa (VA), di Fiumicino (RM) e di G.Marconi (BO) sono stati effettuati i sequestri più importanti. Il quantitativo complessivo (kg 28,39) sequestrato presso queste tre aree aeroportuali ha un’incidenza relativa del 92,26% sul totale (kg 30,77).
20.035
20.312 20.455
20.326
23.908
34.616
36.366 21.918
113.172
67.923
2007 2008 2009 2010 2011 2012 2013 2014 2015 2016
Attività di contrasto delle Forze di Polizia a livello nazionale
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