FOTORACCONTO
A CAVALLO IN MAREMMA
21/04/2020
di Giovanni Quilghini


FOTO 1 LDB

Erede del cavallo degli Etruschi, che viveva nelle praterie e nei mosaici di terre emerse dalle paludi del selvaggio litorale tirrenico tra l’infinita dolcezza dei tramonti invernali e le prime fioriture primaverili. Il cavallo Maremmano si è evoluto con il tempo e con la selezione operata dall’uomo. Animale fiero e ombroso, frugale e resistente, ma anche generoso e affidabile che, a causa della progressiva meccanizzazione, è stato fino a qualche decennio fa sull’orlo dell’estinzione.

Da sempre allevato allo stato brado, il Maremmano è stato tradizionalmente impiegato dai butteri per il governo delle mandrie di bovini. Oggi è un ottimo cavallo da sella, da trekking e capace di ottenere risultati sportivi anche di prestigio. Presso la Riserva Naturale Statale del Belagaio gestita dall’Arma sono allevate le fattrici e lì avvengono monta naturale e parti. I puledri sono poi allevati fino all’età di un anno, quindi trasferiti al centro aziendale della Riserva Naturale Statale Marsiliana. - Foto L. Di Battista

FOTO 2 G. BOISELLE
La conservazione delle razze equine autoctone si colloca nella più ampia strategia di tutela delle specie vegetali e animali, oggi curata dai Carabinieri del Raggruppamento Biodiversità. I princìpi ispiratori sono finalizzati alla conservazione e alla valorizzazione, coniugata efficacemente con la produzione di cavalcature per i servizi d’istituto dell’Arma. Durante il primo anno i puledri stanno al pascolo, sono accuratamente “maneggiati”, imparano cioè ad avere un rapporto sereno con l’uomo che li seguirà per tutte le fasi di addestramento e impiego. Sono quindi incavezzati, imparano a seguire l’addestratore e a cedere la zampa. Questi momenti iniziali, affrontati con dolcezza e secondo un approccio “etologico”, rappresentano un vero e proprio investimento. Un cavallo sereno, abituato al contatto con l’uomo in cui paura e diffidenza non trovano spazio, rappresenta la miglior garanzia per il rispetto dell’animale e per l’efficacia dell’impiego in servizio. - Foto G. Boiselle


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Ogni giorno la visita alla scuderia è necessaria per verificare lo stato di salute dei cavalli in servizio. L’attività inizia dopo la prima governa, con il grooming e la bardatura, che deve essere regolata accuratamente per ogni cavallo, al fine di prevenire possibili ferite. Mettere la sella al cavallo non è affatto semplice e richiede esperienza, sensibilità e conoscenza del carattere di ogni singolo animale.Per i Carabinieri Forestali il Maremmano rappresenta un compagno affidabile e infaticabile nei servizi di controllo del territorio in aree boscate e impervie, nelle Riserve Naturali dello Stato e nelle aree protette nazionali di maggior rilievo. - Foto L. Di Battista