AMBIENTE
SUONI DELLA NATURA
01/05/2018

Le vibrazioni naturali influenzano in modo benefico mente e corpo

 


Foto AperturaPer ascoltare il rumore del mare basta accostare una conchiglia all’orecchio. Il suono gorgogliante, dolce, soffuso e tempestoso che si percepisce ha la capacità di far vibrare le corde dell’anima che solleticano la nostra fantasia, trasportandoci negli abissi del mare.

[Il 90% delle informazioni arriva all’uomo attraverso gli occhi, il 9% attraverso l’udito e l’1% tramite gli altri organi. I suoni della natura regalano buonumore, serenità e stimolano le endorfine che rilassano e migliorano gli stati d'ansia]

Stessa cosa accade con lo scroscio d'acqua delle cascate, con il canto degli uccellini, con il rumore del vento che accarezza gli alberi o con la pioggia. Questi suoni naturali catturano e permettono ai più di rilassarsi.

IL CINGUETTIO DEGLI UCCELLI

foto DDisturbi dell'umore, depressione o tristezza si possono quindi curare andando in un parco e ascoltando i numerosi uccellini che emettono il loro bellissimo canto. Questo suono della natura regala buonumore, serenità e stimola le endorfine che rilassano e migliorano gli stati d'ansia. Se non si può raggiungere un bosco o un giardino silenzioso e si è costretti a rimanere in città, nessun problema, è possibile ascoltare il cinguettio anche dal balcone di casa.

I ricercatori della University of North Florida hanno analizzato il condizionamento esercitato dai suoni della natura sulla fisiologia e la psicologia umana, giungendo a conclusioni strabilianti sui loro effetti positivi. Nei loro test, gli studiosi americani hanno sottoposto 40 persone all’ascolto per 15 minuti di tre differenti suoni: il silenzio, Mozart e le onde dell’oceano, esaminando per ogni soggetto le pulsazioni, la tensione muscolare e lo stress. A seguito dei test, i ricercatori hanno raccolto nuovamente i dati fisiologici ed hanno verificato il livello di stress nelle persone. I risultati non hanno evidenziato nessun cambiamento significativo per le persone che hanno ascoltato il silenzio o la musica classica, mentre i soggetti che avevano ascoltato il rumore delle onde presentavano una notevole diminuzione della tensione muscolare, della frequenza cardiaca e dello stress, con uno stato mentale e fisico ottimale.

 

SUL POSTO DI LAVORO

Foto BLa concentrazione in ufficio è un affare delicato, si sa, basta la minima distrazione e la testa inizia a vagare chissà dove, per minuti preziosi. A questo proposito i ricercatori del Rensselaer Polytechnic Institute, nello stato di New York, stanno lavorando a una tesi interessante: ascoltare il vento che accarezza le foglie di un sottobosco autunnale o l'ipnotico rumore di una leggera cascata potrebbe migliorare la vita in ufficio. Un rumore di fondo a basso volume serve a coprire inevitabili e occasionali manifestazioni acustiche delle distrazioni più svariate. I clic del mouse e della tastiera del vicino, un orologio che ticchetta, sedie che cigolano, fotocopiatrici che stampano dall'altra parte dell'ufficio. È la scienza del sound masking: coprire i suoni tipici di un ufficio con altri suoni regolari per evitare distrazioni sul posto di lavoro è una tecnica che si applica da circa 40 anni, ma finora il tipo di segnale impiegato è sempre stato neutro e generato elettronicamente attraverso un algoritmo che invia questa sorta di "rumore bianco" agli speaker diffusi nell'ambiente. I ricercatori del Rensselaer Polytechnic Institute, invece, hanno pensato di sostituirlo con qualcosa di universalmente ritenuto più rilassante, per verificarne gli effetti sulla capacità di concentrazione. Si sono mossi sulla base di un lavoro precedente, che ha dimostrato come l'abilità delle persone di riacquistare concentrazione aumentasse quando queste venivano esposte a suoni naturali anziché al silenzio assoluto o a rumori generati da macchinari. Dopo un test su 12 persone, alle quali sono stati sottoposti diversi tipi di suoni di sottofondo, i ricercatori hanno riscontrato che i risultati migliori erano quelli legati al suono di un flusso d'acqua che scende da una montagna. Secondo il gruppo guidato da Jonas Braasch, una riproduzione di suoni derivanti da ambienti naturali, diffusa a ripetizione in tutto l'ambiente di lavoro avrebbe più effetti: aiuterebbe i dipendenti a rilassarsi, a rimanere concentrati e ad aumentare la loro percezione della privacy. Lo scorrere dell'acqua in discesa possiede quella giusta dose di casualità e ripetitività tale da rilassare e concentrare senza costituire una distrazione. Secondo Braasch, la tecnica potrebbe essere applicata anche negli ospedali, per migliorare il mood dei pazienti costretti in una stanza per settimane.