AMBIENTE
PUNTUALI COME LE RONDINI
25/03/2019

Testo di Sara Moraca
Foto di Daniele Occhiato


Sono uno dei segnali naturali e dei simboli più conosciuti che annunciano l’arrivo della primavera. In realtà è sempre più difficile incontrarle, mentre un recente studio italiano ne ha svelato le innate doti di perfetto meteorologo   

 


FOTO A - HIRUNDO RUSTICA - Rondine 04 Daniele Occhiato















Le rondini sembrano essere perfette meteorologhe e anche da migliaia di chilometri di distanza, ovvero dal continente africano, saprebbero quand’è il momento perfetto per partire e tornare verso l’Europa. Questo perché i luoghi dello svernamento potrebbero essere scelti dall’animale anche in base alla capacità che essi possiedono di fornire informazioni circa il clima che i volatili troveranno, per esempio in Italia, in primavera

FOTO B - HIRUNDO RUSTICA - Rondine 05 Daniele Occhiato















La “connettività” climatica e la selezione operata dalle rondini sono messe in luce da uno studio tutto italiano pubblicato su Scientific Report da un gruppo di ricerca congiunto composto da Renato Casagrandi e Mattia Pancerasa del Dipartimento di Elettronica e Informazione del Politecnico di Milano e da Roberto Ambrosini e Nicola Saino del Dipartimento di Scienze e Politiche Ambientali dell’Università di Milano.

 



FOTO C - HIRUNDO RUSTICA - Rondine 02 Daniele Occhiato















Le rondini tornano nel continente europeo con una precisione sorprendente: anche Cartesio, in una lettera, sottolineava che il comportamento di questi uccelli è simile a quello degli orologi. “Si tratta di un elemento interessante, perché gli ornitologi hanno da tempo osservato che quando la primavera è in anticipo, le rondini arrivano comunque puntualmente”, spiega Roberto Ambrosini, docente di ecologia dell’Università Statale di Milano.


FOTO D - HIRUNDO RUSTICA - Rondine 03 Daniele Occhiato















Fino a qualche anno fa, si pensava che le rondini partissero e procedessero gradualmente dall’Africa verso il continente europeo, fermandosi laddove avessero iniziato a percepire freddo. Quest’ipotesi è stata però scartata perché non esistono aree di sosta adatte tra l’Africa subsahariana e l’Europa. Per riuscire ad arrivare qui nel momento giusto, quindi, le rondini conoscerebbero le condizioni climatiche che incontreranno già un mese prima, al momento della partenza.

FOTO E - HIRUNDO RUSTICA - Rondine 01 Daniele Occhiato
















 “Sembrano possedere una cognizione che, seppur vaga, riesce a fornire loro informazioni rispetto alle temperature che troveranno qui”, continua Ambrosini. A conferma di ciò, i ricercatori hanno rilevato l’esistenza di una correlazione tra le temperature africane in febbraio e quelle europee in marzo.