AMBIENTE
Omnibus N° 123
18/08/2021


DALLE BUCCE DI BANANA, OCCHIALI E SCARPE

FOTO A - suola scarpe bananeUna designer svizzera da sempre attenta alle tematiche ambientali, ha trasformato le bucce di banana in KUORI, un materiale sostenibile all’insegna dell’economia circolare. Il materiale potrebbe combattere gli sprechi usando gli scarti alimentari per offrire loro una nuova alternativa. La stilista ha creato diversi prodotti completamente compostabili. Il primo è un filamento per le stampanti 3D, con il quale si può creare tutto ciò che si desidera. Il prodotto ha perfino una maggiore stabilità rispetto al normale PLA, materiale solitamente utilizzato per questo tipo di stampe. Con KUORI, si possono produrre anche suole sostenibili per le scarpe, risolvendo il problema delle microplastiche che si staccano quando si cammina per la strada. Così, non solo non si altererebbe il terreno su cui si cammina, ma si potrebbe addirittura nutrirlo. Per guardare la bellezza del mondo con un approccio sostenibile puntando sempre a un consumo critico, la designer svizzera ha realizzato anche delle bellissime montature per occhiali fatte al 100% con le bucce di banana.

 

CONTRO LA MALNUTRIZIONE ALGHE, FUNGHI E VERMI

FOTO B - Le algheSecondo un gruppo di scienziati dell'Università di Cambridge, guidato da Asaf Tzachor, i vermi, le alghe e le proteine dei funghi sarebbero le migliori garanzie contro la malnutrizione per affrontare eventuali minacce ambientali ed epidemiche, che potrebbero compromettere la disponibilità dei cibi attuali. Gli attuali sistemi ad ambiente controllato per la produzione di nuovi cibi dovrebbero essere integrati per ridurre la vulnerabilità delle sostanze ai cambiamenti ambientali. Le alghe come ad esempio spirulina, chlorella e kelp, le larve di insetti e le proteine derivanti dai funghi potrebbero essere coltivati in scala, in sistemi compatti e modulari adatti ai contesti urbani. Utilizzando l'approccio che i ricercatori chiamano “reti policentriche di cibo”, si riuscirebbe a ridurre la dipendenza dalle catene globali di rifornimento. Il gruppo di ricerca è giunto a questa conclusione dopo avere analizzato circa 500 studi già pubblicati, relativi a diversi sistemi futuri di produzione alimentare. Il più promettente, che comprende foto-bioreattori di microalghe, è l'allevamento in serra di insetti, che potrebbe ridurre l'esposizione ai pericoli dell'ambiente naturale, lavorando in contesti chiusi e controllati. I dubbi di molti sul mangiare gli insetti potrebbero essere superati, usandoli come ingredienti anziché mangiati per intero, infatti pasta, burger e barrette energetiche potrebbero in futuro contenere larve di insetto ed essere lavorati con micro-alghe.

 

IL CAFFÈ SELVATICO

FOTO C - CaffèUn particolare tipo di caffè, finora ritenuto estinto, potrebbe rappresentare la salvezza per l’industria dell’espresso, minacciata dalla crisi climatica e dal riscaldamento globale. Questa pianta, la Stenophylla (Coffea stenophylla), che cresce nell’Africa occidentale, sarebbe in grado di tollerare temperature molto più elevate se paragonata alla più comune varietà arabica (Coffea arabica), la più consumata al mondo, e avrebbe un sapore migliore. La Stenophylla potrebbe quindi sostituire presto l’Arabica in quelle aree del Pianeta che maggiormente soffrono gli effetti del riscaldamento globale. Una scoperta che fa tirare un sospiro di sollievo a tutti gli amanti della bevanda e anche agli scienziati, che finora non erano stati in grado di proteggere la produzione del caffè dagli effetti del cambiamento climatico.