AMBIENTE
LA NATURA, ELISIR DI LUNGA VITA
01/07/2021

di Giancarlo Papitto

 


L’Arma dei Carabinieri attraverso il Comando per la Tutela della Biodiversità e dei Parchi, condivide e promuove progetti di respiro internazionale volti a sviluppare nuove esperienze di vita all’aria aperta nelle aree protette, per godere dei benefici del contatto diretto con la natura

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L’attuale pandemia da Covid-19 ed i suoi impatti sulla salute umana richiedono soluzioni articolate, interdisciplinari e multidisciplinari di “promozione della salute”. Proprio per questo l’Arma dei Carabinieri attraverso il Comando per la Tutela della Biodiversità e dei Parchi condivide e promuove due proposte progettuali di livello internazionale volte all’adozione di stili di vita sostenibili e maggiormente a contatto con la natura, che mirano alla salvaguardia dell’ambiente anche da un punto di vista paesaggistico. Nello specifico, parliamo dei programmi denominati: “Parchi sani gente sana” e “Visibility Italia”.

Il primo pone l’accento sull’importante contributo che i Parchi e le Riserve Naturali Statali possono offrire al benessere e alla salute dell’Uomo, soprattutto dei ragazzi. L’Arma dei Carabinieri, che gestisce le 130 Aree Protette dello Stato condivide appieno il progetto attraverso iniziative di informazione, educazione e formazione per provare a sviluppare nuove esperienze di vita, immergendosi nel verde dei boschi. Il contatto ravvicinato con gli elementi naturali favorisce il potenziamento del sistema immunitario, aiuta i bambini nell’accrescimento psicofisico e attitudinale e contribuisce a contrastare la dipendenza tecnologica molto diffusa, soprattutto tra i giovani, costretti per precauzione a stare in casa.

 

FOTO CLE ESIGENZE DEI RAGAZZI

Il distanziamento fisico, la chiusura delle scuole, degli spazi dedicati al gioco collettivo e il divieto di svolgere attività sportive di gruppo può causare nei bambini disturbi del metabolismo, del comportamento e dello sviluppo cognitivo. Secondo gli scienziati dell’ospedale pediatrico dell’Eastern Ontario Research Institute, il lockdown ha avuto diversi effetti collaterali. Sotto la lente d’ingrandimento sono finiti l’obesità e il rischio di diabete di tipo 2, nonché i disturbi legati alla sfera affettiva derivanti dalla mancanza di contatto con altri bambini. I ragazzi hanno assoluto bisogno di essere attivi e di dedicare più tempo possibile alla vita all’aperto, la frequentazione di spazi verdi garantisce loro benefici fisici e mentali: migliora l’umore, previene l’ansietà, combatte il Disordine di Attenzione e Iperattività (ADHD), contribuisce al metabolismo della Vitamina D e concorre a rendere più efficiente il loro sistema immunitario. Una ricchissima bibliografia di lavori scientifici, raccolti e pubblicati mensilmente anche dal Children & Nature Network USA, dimostra come il contatto con la Natura apporti diversi benefici, contrastando anche il cosiddetto “deficit di natura”, e faciliti la coesione sociale delle comunità.

 

FOTO ERICONNETTIAMOCI CON LA NATURA

L’iniziativa “Parchi sani gente sana”, accolta dai Carabinieri, segue il progetto nato negli USA e successivamente adottato, come strategia globale, dalla Comunità delle Aree protette nel Congresso Mondiale dei Parchi (IUCN The promise of Sidney 2014) che d’intesa con la Comunità Sanitaria Internazionale declina il tema del rapporto tra la Natura, la Biodiversità e la Salute degli esseri umani, assumendo un’importanza primaria nelle politiche di prevenzione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità. In Italia, l’iniziativa è stata implementata anche recentemente dal Consorzio Universitario CURSA con il progetto pilota “Ambiente, Clima e Promozione della Salute dei Bambini” promosso dal Ministero della Salute e coordinato dall’Istituto Superiore di Sanità.

L’iniziativa prevede l’aggiornamento professionale di docenti, dirigenti scolastici, insegnanti e operatori del settore dell’educazione ambientale, attraverso lo svolgimento di progetti “outdoor” in aree verdi e l’avvio di ricerche universitarie per la raccolta di dati neurobiologici e attitudinali che attualmente hanno già coinvolto un campione di oltre 600 bambini. Da un punto di vista più strettamente sanitario è stato realizzato, sulla piattaforma “EDUISS” un corso di Formazione a Distanza (FAD) denominato “Natura è Benessere: dalla parte dei bambini” che ha fornito ai pediatri, ai medici, alle famiglie e a tutti gli operatori sanitari - oltre diecimila iscritti - uno strumento utile per sensibilizzare tutti a stili di vita più sani e più sostenibili. I risultati della formazione online agli operatori del Sistema Sanitario Nazionale, nonché le ricerche scientifiche, condotte in collaborazione con le Università, hanno portato alla definizione di linee guida operative, attualmente in corso di revisione prima della loro pubblicazione da parte dell’Università della Tuscia.

IL PAESAGGIO E LA QUALITÀ DELL’ARIA

”Visibility Italia”, promosso dal Comando Carabinieri per la Tutela della Biodiversità e dei Parchi in collaborazione con ENEA - Laboratorio di Inquinamento Atmosferico/Centro Ricerche Bologna, è nato per testare un protocollo in uso negli Stati Uniti che associa l’inquinamento atmosferico nei Parchi con la visibilità del paesaggio (programma IMPROVE http://vista.cira.colostate.edu/Improve/). La versione italiana è già in corso di sperimentazione nel Parco Nazionale del Circeo per poi espandersi a tutti i Parchi Nazionali Italiani. Utilizzando le reti di monitoraggio dell’Arma dei Carabinieri, saranno rilevati dati che possono essere utili per comprendere meglio il livello qualitativo “di fondo” dell’aria. Dati da comparare con quelli ottenuti con le rilevazioni urbane dell’inquinamento atmosferico, monitorando così, nelle aree naturali, oltre ai classici inquinanti storici (NOx, SOx, O3, ecc.), anche il PM 10 e 2.5, cioè il particolato inquinante che sembrerebbe potenzialmente legato alla pandemia da Covid-19. I dati delle serie storiche già rilevati e quelli relativi al particolato, possono essere di sicuro interesse dell’ISS e dell’ISPRA in considerazione del fatto che, a livello nazionale, delle oltre 800 centraline ARPA per il monitoraggio della qualità dell’aria, solamente 2 sono in ambiente naturale remoto. Occorre quindi accrescere la rete esistente, integrandola con quella di Controllo degli Ecosistemi Forestali (Con.Eco.For.) e di National Emission Ceiling (NEC ITALIA), gestite dall’Arma. Sarà così possibile individuare quella che gli scienziati chiamano la "linea di base" o il "bianco", cioè la composizione chimica dell'aria "ottimale" per l'ambiente e per la salute umana, arricchendo i progetti di ricerca in corso, come PULVIRUS di ENEA, ISS e ISPRA.