PIANETA ANIMALI  a cura di Monica Nocciolini
L’ALLEVAMENTO CHE NON TI ASPETTI È FATTO A CHIOCCIOLA
16/02/2018


Chiocciola proposta 1È l’animale da reddito che non ti aspetti. Eppure, nel loro piccolo, le chiocciole vantano un mercato in crescita dell’8-10 per cento annuo. Così le stime diffuse dall’Istituto internazionale di elicicoltura di Cherasco, a Cuneo, in occasione del 46° raduno mondiale degli allevatori di settore. Le destinazioni di mercato abbracciano cosmesi, farmacopea e, naturalmente, la gastronomia col caviale come ultima pregiata frontiera. Allevate in un’estensione territoriale di 9mila ettari lungo tutto lo Stivale, di loro si occupano con un 80% di lavoro manuale circa 10mila addetti per una produzione di 408mila quintali e 300 milioni di euro l’anno di fatturato.
Ma l’animale si presta anche ad allevamenti più che domestici. Da balcone, perfino. Così, mentre in alcune parti d’Italia sopravvive la raccolta spontanea in natura, il web è prodigo di guide per il fai-da-te. Quanto alle specie commerciali, rispetto alle 2.500 esistenti nel mondo, l’Istituto di Cherasco indica la chiocciola Helix, nelle sue declinazioni di Aspersa o Pomatia, come quella d’interesse gastronomico universale. Tra le specie a vocazione territoriale, poi, c’è ad esempio la Rigatella (Eobania Vermiculata): allevata nel Lazio e in Toscana, mal si adatta alla cattività.