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Copertina del mese

La copertina del mese

Erano le 20,24 del 13 marzo scorso quando il cardinale Jorge Mario Bergoglio si è affacciato dalla Loggia delle Benedizioni, in piazza San Pietro, per salutare una folla ammutolita per l’emozione. E c’era anche la Banda dell’Arma dei Carabinieri, ad accogliere il nuovo Papa Francesco I con le note dell’Inno di Mameli prima e di quello Pontificio poi, a significare il rapporto indissolubile che lega la Città Eterna e la Nazione tutta alla Santa Sede. Una presenza, quella della nostra amatissima compagine musicale entro il porticato del Bernini, che non stupisce se si pensa alla prerogativa che è propria della Benemerita: essere sempre vicina alla gente. Nei momenti di gioia come in quelli di difficoltà, nelle occasioni di festa come in quelle di lutto, quando l’unica cosa che conta è rimboccarsi le maniche per aiutare, confortare, ricostruire. Ci sono sempre stati, i carabinieri, quando c’è stato bisogno di loro: ci sono stati nell’ottobre del 1899, durante l’alluvione che devastò il salernitano – lo testimonia l’immagine tratta dalla Domenica del Corriere che abbiamo scelto questo mese per la nostra copertina –, ma anche nei più recenti disastri che hanno colpito l’Abruzzo e l’Emilia-Romagna, come ricordiamo in un diffuso speciale dedicato al fenomeno sismico e alle sue conseguenze, fisiche e psicologiche, in chi lo subisca. E ci sono oggi, a garantire i cittadini nella loro domanda di sicurezza, che si tratti di restituire il maltolto a un innamorato tradito o di ritrovare un ragazzo disperso tra i ghiacci del Trentino, di strappare alla morte chi della vita sembra aver perso ogni gusto o di difendere il diritto alla privacy di lavoratori onesti contro l’invadenza di chi si consideri a torto il loro “padrone”.

Quelle citate sono solo alcune delle operazioni di servizio di cui parliamo nelle pagine che seguono, dove troverete, ovviamente, anche gli eventi più significativi tra quelli che hanno scandito la vita istituzionale, tra i quali citiamo la consegna al cardinale Gianfranco Ravasi, Presidente del Pontificio Consiglio della Cultura, di un Manuale sulla tutela dei beni culturali ecclesiastici elaborato dal Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale, ma anche il passaggio di consegne tra il Vice Comandante uscente, generale C.A. Clemente Gasparri, e il parigrado Massimo Iadanza. Non mancano nemmeno le pagine dedicate alla cultura e all’attualità, tra la celebrazione di anniversari come il quarantennale della morte di Picasso e il settimo centenario della nascita di Giovanni Boccaccio – un nome caro alla storia dell’Arma, visto che così si chiamava anche il primo carabiniere morto nell’esercizio del dovere – e l’incontro con stelle del cinema internazionali del calibro di Richard Gere; tra le nostre consuete escursioni nella storia dell’Italia unita e nel presente dell’Unità Europea e un curioso reportage da un convento palermitano che ospita le Clarisse Cappuccine: religiose ispirate alla regola di Santa Chiara, appartenenti allo stesso ordine di coloro che abitarono per prime il convento che accoglierà, nei Giardini Vaticani, il papa emerito Joseph Ratzinger. E la mente ritorna a quel 13 marzo scorso in cui i nostri militari intonavano le note di un inno, Fratelli d’Italia, che ancora una volta ha tenuto insieme due realtà che ci appare impossibile scindere l’una dall’altra: l’Italia e l’Arma dei Carabinieri.