Visite al Comando Generale

Il giorno 16 giugno il cardinale Agostino Vallini, Vicario del Santo Padre Francesco per la diocesi di Roma, si è recato al Comando Generale dell’Arma in visita pastorale; visita che in questa circostanza assume anche alcune connotazioni affettive di particolare intensità, perché quell’alta autorità religiosa è particolarmente legata ai Carabinieri. L’eminenza Vallini, infatti, è figlio di un maresciallo dell’Arma ed è nato in una nostra caserma. Accolto dal Comandante Generale, generale C.A. Leonardo Gallitelli, dal Capo di S.M., generale D. Ilio Ciceri e da una rappresentanza dei vertici dell’Istituzione, il cardinale ha avuto modo di intrattenersi con alcune famiglie di militari che alloggiano in sede; quindi ha celebrato la Santa Messa nella Cappella intitolata alla “Virgo Fidelis”, insieme al Capo del Servizio Assistenza Spirituale monsignor Ugo Berlenghi. Nell’omelia ha voluto sottolineare come nel momento di prendere una decisione importante «penso sempre all’esempio di rettitudine morale offertomi da mio padre e immagino la scelta che avrebbe operato lui, seguendo, ancora oggi, i suoi insegnamenti di maresciallo dei Carabinieri». Al termine il generale Gallitelli, dopo aver espresso parole di gratitudine personale e a nome dell’Istituzione, gli ha offerto un simbolico dono.

Il 20 successivo, sempre al Comando Generale, è stata la volta del Direttore Generale del Dipartimento della Pubblica Sicurezza e Capo della Polizia, prefetto Alessandro Pansa, il quale, dopo gli onori di rito, è stato accolto dal Comandante Generale, generale C.A. Leonardo Gallitelli, con il quale si è soffermato a colloquio per un rapido punto della situazione su argomenti di comune interesse attinenti la sicurezza e, soprattutto, le attività di coordinamento operativo. I rapporti di reciproca stima e fattiva collaborazione tra le due Forze di Polizia, maturati e consolidati nel tempo, sono divenuti un esempio stringente a livello internazionale di efficacia investigativa. Subito dopo, sempre nell’ufficio del Comandante Generale, l’illustre ospite si è intrattenuto per uno scambio con i vertici dello Stato Maggiore. Infine, dopo il consueto scambio di simbolici doni, ha firmato il Registro d’Onore e si è accomiatato.