25 aprile: 67 anni fa

Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano depone una corona d’alloro al sacello del Milite IgnotoQuella della Liberazione dal giogo nazifascista è una delle ricorrenze fondamentali per la nostra Repubblica. Vi si celebra infatti il meritato momento di esultanza seguito ad avvenimenti tra i più gravi e dolorosi dell’intera storia d’Italia; è occasione di orgoglio e riflessione, ma anche di monito che le generazioni ormai al tramonto lasciano a quelle presenti e future. Con questi sentimenti, il 25 aprile scorso, si sono svolte in tutto il Paese le cerimonie per il 67° Anniversario. In particolare, a Roma, il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, nella prima mattinata, ha deposto una corona d’alloro al sacello del Milite Ignoto, presenti autorità istituzionali e di governo e i Capi di Forza Armata, tra cui il Comandante Generale dell’Arma, generale C.A. Leonardo Gallitelli. Questi, poco prima, aveva deposto a sua volta una Corona d’alloro al Sacrario dei Caduti nel Museo Storico dei Carabinieri, alla presenza del Vice Comandante Generale, generale C.A. Clemente Gasparri, del Capo di Stato Maggiore, generale C.A. Arturo Esposito, del Presidente del Gruppo Medaglie d’Oro al Valor Militare, generale di Brigata e Movm Umberto Rocca, dei Presidenti dell’Anc e dell’Onaomac, generali C.A. Libero Lo Sardo e Cesare Vitale, oltre che del Direttore del Museo, generale B. Nicolò Paratore, di alti ufficiali in servizio e in congedo e di delegati della Rappresentanza militare. Il Comandante Generale, infine, si è recato presso il Mausoleo delle Fosse Ardeatine ove, alla presenza del ministro della Difesa Giampaolo Di Paola e di alte autorità civili, militari e religiose, hanno avuto termine le celebrazioni. In quelle cave trasformate in Sacrario, tra le 335 vittime di quell’eccidio perpetrato dai nazisti il 24 marzo 1944, sono sepolti i dodici carabinieri appartenenti al Fronte Clandestino di Resistenza della Capitale.

V.P.