Carabinieri o Vigili del Fuoco?

Sarebbero degni di indossare anche un’altra uniforme, quella dei Vigili del Fuoco, i tre militari che hanno salvato una donna vittima di uno spaventoso incidente avvenuto sulla Statale 36 del Lago di Como e dello Spluga, evitando ulteriori gravi conseguenze per tutti i coinvolti. Erano infatti le 16,40 quando una pattuglia dell’Aliquota Radiomobile del Nucleo Operativo e Radiomobile di Sondrio, composta dal vice brigadiere Roberto Forlini e dall’appuntato scelto Fabrizio Gobbi, si trovava per caso a percorrere quella strada insieme al carabiniere Matteo Mancinelli, addetto alla Stazione di Delebio (So) e, in quel momento, libero dal servizio. È proprio quest’ultimo, dopo aver assistito a uno scontro frontale tra due vetture, ad allertare prima il 118 e poi il 112. La situazione, però, non permette certo si starsene con le mani in mano, in attesa dei soccorsi: una delle due automobili, infatti, si è incendiata e, intrappolata al suo interno, c’è una donna. Atterrita.

I militari non hanno un attimo di esitazione: dopo essere riusciti, non senza difficoltà, a sbloccare le portiere dell’auto e ad estrarre la malcapitata dall’abitacolo, si attivano per domare l’incendio, che potrebbe provocare l’esplosione della vettura. Un’eventualità di cui i carabinieri comprendono bene le possibili conseguenze: l’incidente, infatti, è avvenuto in corrispondenza di una strettoia tra la sponda del lago di Verceia e la montagna sovrastante, e una deflagrazione potrebbe causare il crollo della parete rocciosa, mettendo in pericolo anche i numerosi automobilisti intrappolati nell’ingorgo che si è nel frattempo creato. L’estintore di bordo in dotazione alla radiomobile non è sufficiente ad avere ragione delle fiamme. Ma i carabinieri, si sa, sono abituati a trovare soluzioni anche laddove sembra non ve ne siano. Dalla loro, hanno poi la sorte: tra i mezzi bloccati sulla Statale c’è infatti una betoniera, ed è facendola avvicinare alla macchina in fiamme e utilizzando l’acqua immagazzinata al suo interno che i tre improvvisati pompieri riescono finalmente a domare le fiamme.

Hanno rischiato grosso, i tre militari, ma la donna è in salvo, e la montagna pure: per loro, la giusta ricompensa è nel grazie commosso della signora che hanno soccorso e dei suoi familiari.