Simulazioni pericolose

La loro passione erano le armi, specie quelle ad aria compressa che si usano per il soft-air, sorta di gioco di società fondato sulla simulazione di tecniche militari. Non era una simulazione, però, il tentativo di furto messo in atto dai sei giovani, di età compresa tra i 19 e i 29 anni, che sono stati arrestati dai carabinieri della Stazione di Merate (Lc) mentre tentavano di scassinare un negozio di articoli militari e per il soft-air in un’area commerciale del Comune di Cernusco Lombardone (Lc).

Sono le tre del mattino quando i militari della pattuglia in forza alla Stazione comandata dal MAsUPS Edonio Antonino Pecoraro avvistano i sei individui, vestiti di scuro e incappucciati, armeggiare intorno alle saracinesche del negozio. Passa un attimo e il capopattuglia è già sceso per qualificarsi, mentre i giovani si danno immediatamente alla fuga. Solo uno dei sei, uno studente diciannovenne di Medolago (Bg), non riesce a sfuggire ai carabinieri, che nel frattempo rinvengono sul luogo diversi strumenti da scasso tra cui una cesoia, cacciaviti e chiavi a pappagallo. Ma è solo questione di tempo: non ci metteranno molto, i militari dell’Arma, a individuare i suoi cinque complici la mattina successiva.

Nelle abitazioni di ognuno di loro – un ventenne di Medolago, due fratelli di Suisio (Bg), un operaio di Calusco d’Adda (Bg) e un cittadino boliviano anch’egli residente a Medolago – la refurtiva di un precedente furto subito dallo stesso negozio qualche tempo prima, costituita da numerose armi soft-air, oltre che da abbigliamento militare e accessori per le stesse armi.