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Nassiriya, continua ininterrotto l'afflusso alla camera ardente
Roma ,  30/04/2006
Prosegue lento e costante l'afflusso di persone per rendere omaggio, nella camera ardente allestita nella cappella dell'ospedale militare del Celio di Roma, ai tre caduti nell'attentato di giovedì scorso a Nassiriya. Smaltita la fila un'ora dopo l'apertura alle 10.40 di questa mattina, è continuato il flusso di giovani, anziani ed autorità che si sono recati a dare il loro saluto al maggiore dell'Esercito Nicola Ciardelli ed ai marescialli dei Carabinieri Carlo De Trizio e Franco Lattanzio. La piccola chiesa è gremita di parenti, amici e colleghi dei tre militari, in particolare dai tanti Carabinieri e parà in divisa e in borghese, che si fermano anche fuori per ricordare i commilitoni.
Afflusso di persone presso la camera ardente
Il tempo incerto e piovoso non ha spaventato la gente che entra a scaglioni e si ferma un attimo prima di entrare nella cappella, proprio di fronte alle corone di fiori delle più alte cariche dello Stato. Sono già alcune decine le pagine dei diversi registri delle testimonianze, posti all'ingresso della basilica, firmate dalle persone che vogliono lasciare un segno della propria presenza. In una si legge: "Siete stati degli eroi. Siete degli eroi". Più di uno ha scritto un pensiero con le proprie sensazioni riguardo quanto accaduto. "Piango con i vostri cari, ma chiedo pace", si legge ancora.
All'interno si respira un silenzio denso di rispetto e commozione, rotto soltanto a tratti dal pianto composto dei familiari dei caduti. Davanti alle tre bare, avvolte nel tricolore, la tensione dei presenti si scioglie in commozione: papà e mamme con bambini, giovani e persone anziane sostano di fronte ai feretri dove poggiano spada e berretto dei militari. Ai lati delle bare due file di sedie per ospitare i familiari. Sullo sfondo, la corona di fiori del Presidente della Repubblica e due corazzieri. Un momento della cerimoniaI feretri sono posti di fronte all'altare. Al centro quello del maggiore Ciardelli e gli fanno onore due militari della Brigata Folgore alla quale l'ufficiale apparteneva. Alla sua destra e sinistra ci sono le bare dei marescialli dei carabinieri De Trizio e Lattanzio; ai lati due coppie di carabinieri in grande uniforme. Nessuno vorrebbe andare via, ma il servizio d'ordine invita con discrezione a far posto a chi deve ancora entrare.
Le bare sono arrivate nella cappella del policlinico militare alle 8,50 di questa mattina transitando tra due ali di militari dell'esercito e dei carabinieri schierati sul piazzale del Celio. Le prime autorità ad entrare dalla porta carraia di largo della Sanità militare sono state il Capo di Stato Maggiore della Difesa, Ammiraglio Gianpaolo di Paola, il Comandante Generale dell'Arma dei Carabinieri, Luciano Gottardo, ed il Capo di Stato Maggiore dell'Esercito, Filiberto Cecchi.
Intanto, l'autopsia effettuata in serata all'istituto di medicina legale dell'Università La Sapienza di Roma ha rivelato che la morte dei tre militari è stata provocata "da uno shock termico" dovuto all'alto calore.

La camera ardente rimarrà aperta oggi fino alle 20 e nella giornata di domani dalle 10 alle 19, mentre i funerali si terranno martedì mattina 2 maggio a Santa Maria degli Angeli a piazza della Repubblica a Roma