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Il Comandante Generale dell'Arma dei Carabinieri visita il Comando IPU-EUFOR a Sarajevo
Sarajevo (Bosnia) ,  15/04/2006
Nella mattinata, il Comandante Generale dell'Arma dei Carabinieri, Generale Luciano Gottardo, si è recato a Sarajevo in visita alla base del Reggimento IPU-EUFOR, prima Unità Integrata di Polizia che opera su mandato dell'Unione Europea, ed è stato ricevuto dal Comandante, Colonnello Mariano Bardi.
Il Reggimento IPU-EUFOR è composto da 270 Carabinieri ed è integrato da gendarmi turchi, da appartenenti alla Marechaussèe olandese e da unità di polizia militare rumena e ungherese. Il Reparto, così composto, fornisce un determinante contributo per il mantenimento di una credibile capacità di deterrenza e di progressiva stabilizzazione dell'area nell'ambito della missione dell'Unione Europea, la quale ha come scopo sia quello di favorire il processo di rafforzamento delle istituzioni locali sia di creare i presupposti per l'integrazione della Bosnia nel contesto europeo.
Successivamente, la visita è proseguita presso l'EUPM, la missione di polizia dell'Unione Europea tesa alla riorganizzazione delle forze di sicurezza locali, comandata dal generale Vincenzo Coppola, al cui seguito sono presenti 14 Carabinieri. Tale missione svolge compiti di assistenza, addestramento e riorganizzazione delle locali forze di polizia.
Un momento della visita - foto by M. De Renzis
Dopo avere ricevuto gli onori nel piazzale delle bandiere, il Generale Gottardo ha rivolto un caloroso saluto ai militari esprimendo parole di vivo apprezzamento per la professionalità e l'impegno quotidianamente profusi in quel teatro d'operazioni. L'incontro, inoltre, ha permesso di verificare l'operatività delle componenti dell'Arma ed affrontare, con i rispettivi Comandanti, le problematiche e le prospettive in tutti i settori d'intervento.
Nel proseguo della visita il Generale Gottardo ha incontrato il Comandante di EUFOR, Generale Gian Marco Chiarini, l'Ambasciatore d'Italia a Sarajevo, Alessandro Fallavollita e quello statunitense, Douglas Mc Elhaney.
In Bosnia l'Arma è presente, inoltre, con numerose importanti cariche quali: Special Advisor, consulenza presso la Corte Statale Bosniaca per il progetto "potenziamento testimoni", con il Generale Enzo Bianchi; Police Project, responsabile del "progetto polizia" per conto della Commissione Europea, con il Colonnello Renato Scuzzarello. Sono anche presenti 30 Carabinieri addetti a compiti di intelligence e di polizia militare o distaccati presso unità multinazionali centrali.
Il bilancio delle attività operative condotte dal Reggimento IPU ha evidenziato, nei primi tre mesi del 2006, significative operazioni di servizio in collaborazione con la polizia locale: 40 persone arrestate per reati vari, il sequestro di armi ed esplosivi e l'esecuzione di oltre 1000 servizi esterni alla base (pattuglie, scorte, ordine pubblico), con l'impiego di 4.600 carabinieri. Sono stati controllati, inoltre, complessivamente 9.000 persone e 6.500 autoveicoli.
Un momento della visita - Foto By M. De Renzis
Il Reggimento IPU, nel 2005, ha conseguito eccellenti risultati operativi nel contrasto al traffico di armi e al contrabbando di merci di valore, come le autovetture, il legname ed il carburante.
Particolarmente alto è stato il sostegno offerto dall'Arma dei Carabinieri alla popolazione: nel periodo 2004-2006 oltre 150 sono stati i viaggi per il trasporto di generi destinati agli aiuti umanitari quali: medicinali, prodotti alimentari, vestiario e giocattoli per i bambini. Proprio durante uno di questi viaggi umanitari lo scorso novembre è deceduto, a seguito di un incidente stradale, il Maresciallo Capo dei Carabinieri Antonino Aiello ed oggi, in occasione della visita del Comandante Generale dell'Arma, ha avuto luogo la cerimonia di intitolazione dell'aula polifunzionale del Reggimento IPU dedicata alla memoria del Maresciallo Aiello, con la presenza della madre del Sottufficiale e del fratello, anch'egli Carabiniere