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Rivista tecnico-scientifica ambientale dell'Arma dei Carabinieri                                                            ISSN 2532-7828

STORIA 
  • TESTIMONIANZE DI UNA RECENTE “ARCHEOLOGIA FORESTALE” NEI BOSCHI DELL’ APPENNINO

    di Gianpiero ANDREATTA
    (Generale di Brigata CC RFI – Comandante Regione Carabinieri Forestale “Lazio” – Roma)

    Nel corso degli ultimi decenni – in particolar modo a partire dal secondo dopoguerra del secolo scorso – all’interno dei popolamenti forestali della Nazione si sono verificati importanti cambiamenti nella gestione selvicolturale. Queste trasformazioni hanno interessato in maniera molto significativa i boschi dell’Appennino, caratterizzati per la gran parte dalla forma di governo a ceduo, la quale ha rappresentato per secoli la principale fonte energetica attraverso l’utilizzo di legna e carbone. L’impiego in alternativa di differenti prodotti ha fatto notevolmente diminuire – e in molti casi cessare – le operazioni di taglio dei boschi cedui, i quali sono andati incontro conseguentemente a processi di evoluzione ecologica. Nel presente lavoro vengono illustrate tre realtà che hanno caratterizzato per lungo tempo i contesti forestali appenninici e che oggi si sono notevolmente rarefatte e in plurimi ambiti del tutto scomparse. Si fa riferimento in particolare alle ‘aie carbonili’, ovvero gli spazi interni o limitrofi alle aree boscate dove venivano realizzate le carbonaie, alle ‘mulattiere’, vale a dire i percorsi che all’interno delle formazioni forestali venivano seguiti dai muli per l’esbosco del materiale legnoso e/o per il trasporto a valle del carbone e infine i ‘cedui a sterzo’, modalità di trattamento selvicolturale tipica di determinati territori. Queste realtà, un tempo molto diffuse, hanno lasciato all’interno delle selve dell’Appennino particolari tracce, le quali oggi possono essere notate solamente da un attento osservatore e che a ragione possono essere definite testimonianze di una recente “archeologia forestale”.

    Over the last few decades – especially since the end of World War II – there have been significant changes in forest management practices across the Nation. These changes have had a major impact on the forests of the Apennines, most of which are coppice forests, which for centuries have been the main source of energy through the use of wood and charcoal. The use of alternative products has significantly reduced – and in many cases ceased – the cutting of coppice forests, which have consequently undergone ecological evolution. This paper illustrates three realities that have long characterised the Apennine forest contexts and which today have become considerably rarer and, in many areas, have disappeared altogether. In particular, we refer to ‘aie carbonili’, i.e. the spaces inside or adjacent to wooded areas where charcoal kilns were built, ‘mulattiere’, i.e. the paths within the forest formations that were followed by mules for the removal of wood and/or the transport of charcoal downhill, and finally ‘cedui a sterzo’, a type of forestry management typical of certain areas. These realities, once widespread, have left particular traces within the forests of the Apennines, which today can only be noticed by a careful observer and which can rightly be defined as evidence of a recent “forest archaeology”.

  • “ARCHEOLOGIA FORESTALE” NEI BOSCHI DELLE ALPI

    di Gianpiero ANDREATTA
    Generale di Brigata CC RFI- Comandante Scuola Forestale Carabinieri

    Nel corso degli ultimi decenni, in particolar modo a partire dagli anni seguenti il secondo conflitto bellico mondiale, nel nostro Paese le modalità di esecuzione di molti interventi selvicolturali sono profondamente cambiate. In determinati contesti delle foreste alpine è comunque ancora possibile notare i ‘segni’ che hanno caratterizzato per secoli particolari tipologie di operazioni e lavorazioni condotte in bosco. Nel presente lavoro si fa riferimento alle testimonianze di due attività legate al passato, le quali nel corso del tempo si sono fortemente rarefatte e in determinati ambiti sono del tutto scomparse. Si tratta in particolare dei segni del ‘raschietto/graffietto forestale’ riportati prevalentemente sulla corteccia dell’abete rosso, effettuati a seguito della esecuzione delle operazioni di cavallettamento totale del soprassuolo boschivo e dei fori per l’estrazione della resina realizzati alla base dei tronchi dalle piante di larice. Queste ‘impronte antropiche’ sugli alberi dei boschi delle Alpi rappresentano delle testimonianze che a ragione possono venir considerate far parte di una recente “archeologia forestale”.

    Over the last few decades, expecially since the years following the second world war, in our country the methods of carrying out many silvicultural interventions have changed profoundly. In certain contexts of the alpine forests it is however still possible to notice ‘sings’ that have characterized for centuries particular types of operations and works carried out in the forest. In this work we refer to the evidence of two activities linked to the past, which over time have become greatly rarefied and in certain areas have completely disappeared. In particular these are sings of the ‘forest craped/scribe’ reported mainly on the bark of the spruce, made following the execution of the total treelisting operations of the forest topsoil and the holes for the extraction of resin made at the base of the trunks of larch plants. These anthropic footprints on the trees of the alpine forests represent evidence that can rightly be considered part of “recent forest archeology”.

  • IL RANCIO DEL SOLDATO DALL’ANTICHITÀ ALL’ETÀ NAPOLEONICA

    Samuele Pulze
    Ten. Col. CC RT (vet), Capo della 1^ Sezione del Servizio per la Veterinaria del Dipartimento per l’Organizzazione Sanitaria e Veterinaria del Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri e Ufficiale addetto dell’Ufficio Comando del Centro Nazionale di Accoglienza degli Animali Confiscati Carabinieri (CNAAC)

    Dall'antichità ad oggi, l'efficienza di eserciti e corpi d'armata è stata indissolubilmente correlata alla fornitura, a favore dei soldati schierati, di derrate alimentari salubri e nutrizionalmente idonee. Il presente lavoro ricostruisce le principali tappe storiche dell'alimentazione militare fino alla Grande Armée del Generale Bonaparte, termine dell’Epoca Moderna.

    From ancient times to today, the efficiency of armies and army corps has been inextricably linked to the supply of healthy and nutritionally suitable foodstuffs for the soldiers deployed. This work reconstructs the main stages of military nutrition up to the Grande Armée of General Bonaparte, end of the Modern Era.

  • Evoluzione storica dell’igiene degli alimenti  ​

    di Samuele PULZE

    Ten. Col. CC RT (vet) Capo della 1^ Sezione del Servizio per la Veterinaria del Dipartimento per l’Organizzazione Sanitaria e Veterinaria del Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri e Ufficiale addetto dell’Ufficio Comando del Centro Nazionale di Accoglienza degli Animali Confiscati Carabinieri (CNAAC)

    Dall’iniziale contesto iniziatico-sacerdotale, l’igiene degli alimenti, attraverso i secoli, matura da mito a scienza, trasformandosi progressivamente da una tutela “economica” del consumatore (prevenzione delle frodi) alla garanzia della salubrità delle filiere agroalimentari. La presente trattazione ripercorre le tappe essenziali di questa maturazione storica, fino all’attuale svolta in materia di legislazione e sicurezza alimentare.

    From the initial initiatory-priestly context, food hygiene, over the centuries, matured from myth to science, progressively transforming itself from an "economic" protection of the consumer (fraud prevention) to the guarantee of the wholesomeness of the agri-food chains. This discussion traces the essential stages of this historical maturation, up to the current turning point in the field of legislation and food safety.

  • 1923-2023: CENTO ANNI DALLA “LEGGE SERPIERI”, STRUMENTO PER LA TUTELA, LA GESTIONE E LA VALORIZZAZIONE DEI BOSCHI ITALIANI
  • UNO DEGLI OSSERVATORI DI CLIMATOLOGIA URBANA PIÙ ANTICHI DEL MONDO
  • IL COLOMBO VIAGGIATORE: L’EROE AFFIDABILE
  • IL CORPO FORESTALE DELLO STATO DALLE ORIGINI ALLA UNIFICAZIONE CON L’ARMA DEI CARABINIERI. DUE SECOLI DI STORIA