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Rivista tecnico-scientifica ambientale dell'Arma dei Carabinieri                                                            ISSN 2532-7828

FAUNA 
  • NUOVE SPECIE DI VERTEBRATI PER LA FAUNA ITALIANA

    di Pierangelo Crucitti, Presidente della Società Romana di Scienze Naturali

    L’Italia vanta un patrimonio faunistico molto ricco, nonostante ciò, sono state scoperte nuove specie di vertebrati che meritano ora un’adeguata tutela

  • SOSTENIBILITÀ DEL PRELIEVO VENATORIO
    di Riga Francesco – Tecnologo - Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA)

    Una figura importante per la gestione delle carni della selvaggina potrebbe essere il cacciatore formato, in grado di valutare il comportamento degli animali prima dell’abbattimento e di compiere analisi post-mortem. Il suo ruolo renderebbe più veloci i controlli sanitari e più facile la realizzazione di una filiera efficiente per le carni derivanti dall’attività venatoria

  • STUDIO DEI RITMI DI ATTIVITA'  DELLA LONTRA EURASIATICA IN CATTIVITA'
    di Perugini Mattia dell'Università degli studi della Tuscia Mattei Livia, Di Marzio Mirko del Corpo forestale dello Stato
  • IL RITORNO DEL LUPO
     di Sandro D'Alessandro Commissario Capo del Comando Provinciale di Taranto del Corpo forestale dello Stato
  • CACCIA ALLA VOLPE IN TANA ED ILLECITI CORRELATI
    di Avv. Carla Campanaro, Responsabile Ufficio Legale LAV - Massimo Vitturi, Responsabile LAV Settore Caccia e Fauna Selvatica
    In Italia la volpe è cacciabile nel corso di tutta la stagione venatoria. Inoltre, i piani provinciali di ‘contenimento’ della specie, prevedono estensioni, sia temporali che spaziali.
  • IL CINGHIALE NEL PARCO NAZIONALE DELL'ALTA MURGIA
    di  Giuliano Palomba Commissario Capo  del CTA di Altamura Parco Nazionale dell'Alta Murgia
  • IL TRAFFICO DI ESEMPLARI DI TESTUGGINI DI TERRA (TESTUDO SPP) DAL NORD AFRICA AL PORTO DI GENOVA: ANALISI DI UN FENOMENO  ​
    Dir. Sup. MOROLLA Renzo – Comandante Regionale C.F.S. Liguria 
    Coadiuvato da Ag.Sc. COSTA Enrico – Ag.Sc. CANALE Silvia – Op. BUSSI Valentina
    Servizio CITES Territoriale Genova
    L’analisi desidera illustrare il persistente fenomeno dell’importazione illegale di esemplari vivi...
  • LA FAUNA ITTICA DEI CORSI D’ACQUA ITALIANI
    di Sergio Zerunian  biologo  docente a contratto di ecologia presso il Polo Pontino di “Sapienza” Università degli Studi di Roma
    I pesci (Ciclostomi e Pesci Ossei) sono tra gli animali che maggiormente caratterizzano gli ecosistemi fluviali.
  • LA TESTUGGINE TERRESTRE SALENTINA  ​
    Di Sandro D'ALESSANDRO Commissario Capo del CFS
    Un tempo molto diffusa negli ambienti naturali pugliesi
  • UOMINI E LUPI
    Di Corradino GUACCI, Presidente della Società di Storia della Fauna "Giuseppe  Altobello" Molise
    Il lupo ha percorso insieme all’uomo buona parte del cammino evolutivo. Le sue doti di cacciatore e combattente sono state apprezzate dai popoli di cultura venatoria e guerriera. 
  • L’AQUILA REALE: BIOLOGIA E PROBLEMI DI CONSERVAZIONE IN ITALIA
    Di Marco PANELLA Vice questore aggiunto forestale
    Nella sua vasta distribuzione geografica l’aquila reale si è adattata a situazioni ambientali anche molte diverse  tra loro come ad esempio le aree semidesertiche dell’Asia Minore  oppure a tundre pianeggianti della Siberia e dell’Alaska.
  •  LE PARETI ROCCIOSE, UN VERO “CONDOMINIO PER UCCELLI”
    Di Massimo PELLEGRINI Funzionario Dir. Agricoltura Regione Abruzzo

    Di Massimo PELLEGRINI Funzionario Dir. Agricoltura Regione Abruzzo
    Se si escludono le grandi forre, le gole più profonde ed i famosi canyon, nel nostro immaginario collettivo, ma anche nelle norme che tutelano i beni paesaggistici e naturali, i ghiaioni, le pendici e le pareti rocciose sono considerate ambienti di poco valore, senza piante ed animali degni di particolare considerazione.
  •  L'ORSO MARSICANO NEL PARCO NAZIONALE D'ABRUZZO, LAZIO E MOLISE
    Di Cinzia SULLI, Responsabile Area Scientifica Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise
    L’articolo descrive contenuti e finalità del progetto Life ARCTOS, cofinanziato dall’Unione europea e volto ad incrementare conoscenza e protezione delle popolazioni di orso presenti su Alpi ed Appennini.
  • IL LUPO, LA LINCE E L’ORSO NELLE ALPI CENTRO-ORIENTALI
    Di Daniele ZOVI, Dirigente Superiore del Corpo forestale dello Stato
    L’incremento  fortissimo in questi anni di animali erbivori nei nostri territori non poteva non attrarre i loro predatori, i carnivori. Ed ecco che possiamo assistere in questi anni ad eventi  assolutamente memorabili e, una volta tanto termine può essere usato a proposito, di rilevanza “storica” un ritorno di orsi, lupi e linci nelle nostre contrade, da dove erano stati scacciati da un paio di secoli.