Rivista tecnico-scientifica ambientale dell'Arma dei Carabinieri                                                            ISSN 2532-7828

BIODIVERSITA' 
  • AGRICOLTURA BIOLOGICA E BIODIVERSITÀ: GLI EFFETTI DEL SOLFATO DI RAME SU Bacillus rossius ROSSI

    di Alessia PINTO
    (Ten. CC RFI - Scuola Ufficiali Carabinieri - 7° Corso di Formazione per il Ruolo Forestale)

    L'agricoltura biologica è un modello produttivo sostenibile che mira a preservare l'ambiente, la salute umana e la biodiversità, limitando l'uso di prodotti chimici sintetici e promuovendo pratiche favorevoli all'equilibrio degli ecosistemi. Tuttavia, l'uso di sostanze come il solfato di rame, impiegato principalmente come fungicida, solleva preoccupazioni circa il suo impatto sull'ambiente e sulla biodiversità, in particolare sugli organismi non bersaglio. Questo studio esplora gli effetti ecotossicologici e genotossici del solfato di rame sull’insetto stecco (Bacillus rossius Rossi), una specie di insetto fasmide, utilizzato come indicatore biologico della qualità ambientale. L'analisi si concentra sugli impatti diretti del solfato di rame sulla sopravvivenza e sul comportamento dell'insetto, nonché sugli effetti a lungo termine per la conservazione della biodiversità. I risultati dello studio, condotto presso l'Università della Tuscia, evidenziano danni significativi a livello comportamentale e fisico, nonché potenziali danni genotossici, confermando l'importanza di valutare gli effetti collaterali dei prodotti agricoli biologici sulla fauna e sugli equilibri ecologici.

    Il lavoro contribuisce al dibattito sul bilanciamento tra produttività agricola e protezione degli ecosistemi, sottolineando la necessità di un'analisi più approfondita degli impatti ecologici nelle pratiche agricole sostenibili.

     

    “Organic farming is a sustainable production model aimed at preserving the environment, human health, and biodiversity, limiting the use of synthetic chemicals, and promoting practices that support an ecosystem balance. However, the use of substances such as copper sulfate, primarily employed as a fungicide, raises concerns about its impact on the environment and biodiversity, particularly on non-target organisms. This study explores the ecotoxicological and genotoxic effects of copper sulfate on Bacillus rossius, a species of phasmid insect, used as a biological indicator of environmental quality.

    The analysis focuses on the direct impacts of copper sulfate on the insect’s survival and behavior, as well as the long-term effects on biodiversity conservation. The results of the study, conducted by the University of Tuscia, highlight significant behavioral and physical damage, as well as potential genotoxic damage, confirming the importance of assessing the side effects of organic agricultural products on fauna and ecological balance. The work contributes to the debate on balancing agricultural productivity and ecosystem protection, emphasizing the need for a deeper analysis of the ecological impacts in sustainable farming practices.

  • CONSERVAZIONE DELLA BIODIVERSITÀ: IL CASTAGNO IN OGLIASTRA
    Michele PUXEDDU
    (Accademico corrispondente dell’Accademia Italiana di Scienze Forestali)
    La nota riporta l’intervento dell’Autore al Convegno, organizzato dall’Agenzia Regionale per lo sviluppo agricolo della Sardegna (Laore) dal titolo “La castagna e gli effetti del cambiamento climatico sulle colture e sulla biodiversità”, tenutosi presso il Teatro Tonio Dei a Lanusei (NU) l’8 novembre 2024. L’Autore evidenzia che la montagna anche in Ogliastra (Sardegna centro-orientale) è da tempo interessata da un forte declino demografico nonostante l’unicità delle sue peculiarità ambientali e potenzialità economiche. Oggi la consapevolezza di tale problematica sta via via aumentando ma solo con la conservazione dei suoi eccezionali caratteri naturalistici e quindi in primis della biodiversità di cui il castagno, con i suoi numerosi prodotti e funzioni, costituisce un particolare esempio, potrà essere assicurata vera sostenibilità nella gestione del suo territorio. 

    The note reports the Author's speech at the Conference, organized by the Regional Agency for Agricultural Development of Sardinia (Laore) entitled "The chestnut and the effects of climate change on crops and biodiversity", held at the Tonio Dei Theater in Lanusei (NU) on 8 November 2024. The Author highlights that the mountain also in Ogliastra (central-eastern Sardinia) has long been affected by a strong demographic decline despite the uniqueness of its environmental peculiarities and economic potential. Today the awareness of this problem is gradually increasing but only with the conservation of its exceptional naturalistic characteristics and therefore primarily of biodiversity of which the chestnut, with its numerous products and functions, constitutes a particular example, can true sustainability be ensured in management of its territory.
  • BIODIVERSITÀ, IL LATO SILENTE DELLA VITA

    Sergio PASQUINI1 e Alessandra BARBANTE2

    1Centro Nazionale Carabinieri Biodiversità (CNCB) di Peri (VR)- Membro del Comitato Esecutivo dell’International Seed Testing Association (ISTA)

    2Consiglio per la Ricerca in Agricoltura e l’Analisi dell’Economia Agraria, Centro di Ricerca Difesa e Certificazione (CREA DC), Sede di Tavazzano (LO) - Membro del Comitato ISTA dei Fiori (FSC)

     

     
  • STRUMENTI (s.l.) PER IL NATURALISTA DI CAMPAGNA DEL XXI SECOLO
    Pierangelo Crucitti 
    SRSN Società Romana di Scienze Naturali ETS - info@srsn.it
  • VALORE DOCUMENTARIO DELLE FORESTE DEI MONTI DELLA TOLFA

    di Francesco Spada  - Già Professore di Botanica sistematica e Fitogeografia presso l’Università degli Studi  di Roma “La  Sapienza”, ora studioso, ospite presso il Departement of Plant Ecology and Genetics, Evolutionary
    Biology  Center, Università di Uppsala, Svezia

  • CONOSCERE PER PROTEGGERE: LA FLORA DEL BOSCONE DELLA MESOLA
    di Michele RAVAGLIOLI  - Tenente, Comandante NIPAAF Belluno

     

  • CERTIFICAZIONE FORESTALE COME STRUMENTO DELLA GESTIONE SOSTENIBILE DI FORESTE E PIANTAGIONI
    Di Luana ILARIONI, Luigi NASINI, Luca REGNI, Antonio BRUNORI e  Primo PROIETTI 
    Dipartimento di Scienze Agrarie e Ambientali di Perugia
    Descrizione dei sistemi di certificazione presenti nel mondo. Attività svolta per il CFS in Italia nella foresta di Tarvisio (Ud) e nella foresta di Vallombrosa (Fi) e nella FORESTA 2000 a Malta
  • ANDAMENTO STAGIONALE 2014 DELLA POPOLAZIONE DI FENICOTTERO ROSA (PHOENICOPTERUS ROSEUS, PALLAS 1811) NELLA RISERVA NATURALE STATALE SALINE DI TARQUINIA.
  • OSSERVAZIONI ED INDICAZIONI DENDROLOGICHE PER LA CURA DEL GIARDINO ALL’ITALIANA DI VILLA LANCELLOTTI IN FRASCATI
    di Gaetano AVENA, docente di Dendrometria e dendrologia all'Università degli studi " La Sapienza" in Roma,  già  Dirigente superiore  del  Corpo forestale dello Stato
    Pejrone, saggiamente, sostiene che il “il giardino, il suo mondo, i suoi spazi, le sue piante, le...
  • STATO DI CONSERVAZIONE DI FAGGETE APPENNINICHE CASO STUDIO: IL MATESE MOLISANO
    Di Celestino RIGOLETTI Dottore Magistrale in Scienze e Tecnologie Forestali e Ambientali
    Il faggio è una specie arborea molto particolare, con la sua capacità di formare boschi...
  • I FUNGHI: BENE GIURIDICO PROTETTO, BALUARDO A TUTELA DELLA BIODIVERSITA’ FORESTALE
    Di Maria Dolores CURTO V.q.a.f. Giovanni TREZZA Assistente Capo CFS  Nicola OTTAVIANO Assistente Capo CFS
    Il settore dei funghi, in Italia principalmente, riveste oggi una importanza ancora maggiore...
  •  CONTINUITÀ FLUVIALE E PASSAGGI PER PESCI
    dott. Davide Pagliai Provincia di Modena  U.O. Programmazione faunistica Nucleo Tutela Fauna Ittica
    L’importanza della continuità fluviale si comprende anche solo pensando alla definizione del sistema fiume:un continuum, appunto, che gradatamente mutando caratteristiche e fisionomia si svolge dalle sorgenti alla foce in un susseguirsi di micro, meso e macro habitat in correlazione spaziale reciproca
  •  LA BIODIVERSITÀ DEI CORSI D'ACQUA (CENNI DI ECOLOGIA FLUVIALE E DI BIOGEOGRAFIA)
    di Gianluca Mancinelli  NIPAF di Piacenza (Assistente) Dottore magistrale in Scienze naturali (2009) e in Scienze e tecnologie alimentari (2012)
    Nel corso dell'ultimo secolo, a seguito di interventi antropici fortemente impattanti e che hanno prodotto significative alterazioni morfologiche, molti corsi d’acqua nazionali ed europei sono divenuti mere canalizzazioni idrauliche, che per la loro "monotonia” ecologica rischiano di perdere il  ruolo fondamentale di corridoio naturale.
  • CHALARA FRAXINEA KOWALSKI: RUOLO DELLE RISERVE NATURALI STATALI DELL'ALTO ADRIATICO NELLA "PEST FREE AREA" CREATA IN ROMAGNA
  •  L’ALLEVAMENTO DELLO STORIONE, DAL RIPOPOLAMENTO ALLA PRODUZIONE DI CAVIALE, FRA TRADIZIONE ED INNOVAZIONE
    V.Q.A For. Luisa Corbetta Servizio CITES Centrale del Corpo forestale dello Stato
    A livello mondiale, a causa dell’esaurimento degli stock, la pesca dello storione è quasi scomparsa e l’esportazione di caviale prelevato da individui selvatici è ormai vietata.
  • MILETO: EVOLUZIONE DI UN GRANDE CENTRO ECONOMICO-CULTURALE E RUOLO DELLE FORESTE NELLA SUA DECADENZA
    di Giuseppe Gisotti Presidente Società Italiana Geologia Ambientale
    Mileto si trovava al termine di un importante via carovaniera  che collegava la Mesopotamia alle coste del Mar Egeo e alle sue isole (tra cui la vicinissima Samo).
  • PROGETTO DI RICERCA E DI CONSERVAZIONE DEL FALCO SACRO IN MONGOLIA
    Testo a cura di Andrew Dixon
    Traduzione a cura di Patrizia Cimberio
    In Italia la Falconeria, tradizione millenaria di catturare prede selvatiche nel loro ambiente naturale per mezzo di rapaci addestrati a questo preciso scopo,
  • STRATEGIE CONTRO L’USO DEL VELENO IN ITALIA
    Di Marco MARANELLA Parco Nazionale del Gran Sasso
    La pratica dell’uso dei bocconi avvelenati, triste retaggio di epoche passate, è ancora molto diffusa in Europa . L’uso illegale dei veleni viene il più delle volte praticato con lo scopo di evitare animali predatori come volpi e lupi catturino capi di bestiame al pascolo o specie d’interesse venatorio.
  • ERADICAZIONE DI AILANTHUS ALTISSIMA NEL PARCO NAZIONALE DELL’ALTA MURGIA: UN PROGETTO EUROPEO
    di Casella Francesca* e Vurro Maurizio** -* ricercatore e ** primo ricercatore presso l’Istituto di Scienze delle Produzioni Alimentari (ISPA) del CNR, Bari
  • LE FORMAZIONI VEGETALI MONUMENTALI DELLE MARCHE
    di Gabriele Guidi, Vice Questore Aggiunto Forestale, Corpo Forestale dello Stato, Comando Provinciale di Pesaro e Urbino