Rivista tecnico-scientifica ambientale dell'Arma dei Carabinieri                                                            ISSN 2532-7828

BIODIVERSITA' 
  • CONOSCERE PER PROTEGGERE: LA FLORA DEL BOSCONE DELLA MESOLA
    di Michele RAVAGLIOLI  - Tenente, Comandante NIPAAF Belluno

    La Riserva Naturale del Boscone della Mesola rappresenta uno dei più estesi relitti di foresta planiziale ad oggi conservatosi in Italia, inoltre la sua posizione strategica, protesa verso il mare Adriatico che lambisce nella Sacca di Goro, all’interno del Parco Regionale del Delta del Po, lo rendono una zona ad elevata vocazione conservazionistica. Per questa necessità in essa vengono costantemente condotti monitoraggi e studi finalizzati alla comprensione delle dinamiche ecosistemiche per poi cercare di favorire una maggiore complessità del sistema bosco, con un particolare occhio di riguardo per le specie più rappresentative dell’area e per quelle in qualche modo maggiormente minacciate dai cambiamenti climatici in corso e dalla notevole dinamicità che caratterizza il territorio deltizio, da sempre modellato dall’azione del fiume e del mare. In questo contesto si inquadra la flora del Boscone della Mesola che ha messo in luce notevoli risultati sia in termini di quantità di specie, sia in termini di importanza delle specie rinvenute e ha evidenziato ancora una volta il cruciale ruolo svolto dalle Riserve Naturali nella conservazione della biodiversità. Esse infatti non solo ospitano specie di grande interesse conservazionistico interessate da vari regimi di tutela ma tamponano la perdita di biodiversità e l’avanzata delle specie esotiche a scapito di quelle autoctone e questo è tanto più evidente in zone in cui le Riserve sono a contatto con aree fortemente antropizzate. Da qui deriva  la necessità di una gestione forestale sistemica, cioè attenta a ciascuna componente del sistema foresta, che sia in grado di implementarne la complessità strutturale e relazionale.

    The Natural Reserve of Bosco Mesola, represents, to date, one of the largest wrek of planitial forest preserved in Italy. Moreover, its strategical position that overlooks the Adriatic sea lapping the Sacca di Goro, and its position in Delta Po’s Regional Park, makes the forest an area with a high biodiversity rate. For this reason many studies and monitorings are continuously carried out in the Reserve, to understand the ecosystem dynamics. The aim is to increase the complexity of the forest, with particular attention for the most representative species of the area and for those more threatened by the climate changes in progress and by the remarkable dynamism that characterized the Delta area always shaped by the action of the River and the Sea. The flora of the Mesola Forest is framed in this context. It highlights significant results: the presence of a high number of species and of high importance species among those surveyed. These results emphasize once again the relevant role of Natural Reserves, especially near highly populated areas, in fighting biodiversity loss and the advance of exotic species to the detriment of native ones.