La Terapia Forestale: un approccio scientifico al benessere attraverso l'immersione nella natura Viviamo in un mondo estremamente antropizzato, che ci ha spinti a perdere il legame con gli spazi naturali, un tempo parte della nostra quotidianità. Negli ultimi anni, numerose pratiche volte alla promozione del benessere attraverso la frequentazione degli ambienti forestali, si stanno diffondendo rapidamente in tutto il mondo. Un esempio significativo è lo Shinrin-Yoku (Bagno di Foresta), sviluppato in Giappone fin dagli anni ‘80. Tuttavia, affinché questa pratica possa essere riconosciuta come una vera e propria terapia, è necessario che sia basata su solide evidenze scientifiche e condotta da professionisti qualificati.
La Terapia Forestale si configura come una disciplina sanitaria fondata su dati sperimentali, volta a migliorare la salute e il benessere attraverso immersioni guidate in ambienti boschivi. Questa metodologia combina passeggiate consapevoli con esercizi fisici e mentali, sfruttando le proprietà terapeutiche delle foreste per generare effetti benefici sull'organismo umano.
Benefici della Terapia Forestale L’esperienza della Terapia Forestale offre numerosi benefici per la salute fisica e mentale. Tra i vantaggi più immediati vi è la riduzione dello stress e dell’ansia, grazie alla diminuzione dei livelli di cortisolo, l’ormone dello stress. L’immersione in ambienti naturali induce un profondo senso di rilassamento, migliora l’umore e favorisce un equilibrio psicofisico ottimale. Il contatto con la natura consente di distaccarsi dalle preoccupazioni quotidiane, alleviando tensioni emotive e favorendo una sensazione di calma interiore.
Dal punto di vista fisiologico, la Terapia Forestale ha un impatto positivo sul sistema immunitario. Numerosi studi dimostrano che l’inalazione di composti organici volatili rilasciati dagli alberi, noti come monoterpeni, stimola la produzione e l’attività delle cellule “natural killer”, fondamentali per la difesa dell’organismo contro infezioni e malattie. L’effetto rinvigorente sulla risposta immunitaria si protrae anche nei giorni successivi all’esperienza nella foresta, confermando il valore terapeutico prolungato della pratica.
L’aria della foresta, priva di agenti inquinanti e arricchita da sostanze benefiche, contribuisce inoltre a ridurre l’infiammazione polmonare e a migliorare la capacità respiratoria. Questo è particolarmente rilevante per chi soffre di patologie come l’asma, che può trarre vantaggio dall’esposizione a un ambiente forestale puro e ossigenato.
Il movimento dolce richiesto dalle passeggiate nei boschi stimola la circolazione sanguigna, regolando la pressione arteriosa e riducendo il rischio di patologie cardiovascolari. Inoltre, l’esposizione ai fitoncidi presenti nell’atmosfera boschiva ha dimostrato proprietà antinfiammatorie e analgesiche, che favoriscono il rilassamento muscolare e contribuiscono ad alleviare dolori cronici.
Un ulteriore effetto positivo della Terapia Forestale è il miglioramento della qualità del sonno. L’esposizione alla luce naturale favorisce la regolazione della melatonina, l’ormone che regola il ciclo sonno-veglia, mentre l’atmosfera tranquilla della foresta aiuta a preparare corpo e mente a un riposo rigenerante.
Infine, studi recenti dimostrano che la Terapia Forestale migliora la memoria e la concentrazione. Lontano dai continui stimoli della vita urbana, l’attenzione si focalizza naturalmente sull’ambiente circostante, riducendo il sovraccarico mentale e migliorando la capacità di elaborare informazioni.
Impatto Economico della Terapia Forestale
Oltre ai benefici sulla salute, la Terapia Forestale rappresenta una significativa opportunità economica per i territori montani e rurali. L’aumento dell’interesse per il turismo esperienziale sta incentivando nuove attività economiche e sta contribuendo alla crescita sostenibile delle comunità locali.
La creazione di percorsi terapeutici genera occupazione nel settore del turismo, coinvolgendo guide ambientali, operatori sanitari e gestori di strutture ricettive. Le attività commerciali locali, come agriturismi e ristoranti, traggono vantaggio dall’aumento del flusso turistico, con ricadute positive su tutto il territorio.
Il Progetto FOR.SA Il progetto FOR.SA (Foreste e Salute) è un’iniziativa innovativa che promuove la Terapia Forestale nei territori della Valdisieve e del Valdarno, valorizzando le risorse ambientali locali per migliorare la qualità della vita e incentivare forme di turismo sostenibile. Coordinato dall’Associazione Foresta Modello delle Montagne Fiorentine ETS e finanziato dal PSR Toscana, FOR.SA mira a rendere accessibili i benefici della Terapia Forestale a un pubblico sempre più ampio.
L’impiego della foresta a scopi terapeutici è una disciplina in continua crescita, che solo recentemente è stata oggetto di studi approfonditi da parte del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), del Centro di Riferimento Regionale in Fitoterapia dell’Ospedale di Careggi (CERFIT) e del Club Alpino Italiano (CAI), con esiti estremamente positivi. Il CNR, in collaborazione con le comunità locali, ha avuto un ruolo chiave nella progettazione di quattro itinerari terapeutici all'interno della Montagna Fiorentina, trasformando queste aree non solo in spazi dedicati al benessere e alla salute, ma anche in strumenti per incentivare l’economia locale.
Seguendo i princìpi guida della Foresta Modello, questi itinerari sono profondamente legati al territorio e alle comunità locali di Valdisieve e Valdarno. L’obiettivo è integrare l’aspetto terapeutico con nuove opportunità di sviluppo sostenibile, generando benefici concreti per le strutture ricettive della zona e, allo stesso tempo, rafforzando la promozione e la valorizzazione del territorio attraverso strategie di marketing mirate.
I Sentieri della Terapia Forestale Il progetto FOR.SA ha sviluppato quattro percorsi di Terapia Forestale, ognuno con caratteristiche uniche, pensate per massimizzare i benefici psicofisici.
-San Godenzo (Località Borbotto, Castagno d'Andrea): questo sentiero attraversa boschi secolari e offre un’esperienza di immersione totale nella natura incontaminata. La quiete dell’ambiente favorisce la meditazione e il rilassamento profondo, aiutando i partecipanti a rigenerarsi mentalmente ed emotivamente.
-Londa (nei pressi di Poggio Ratoio, Rincine): situato in un’area con una ricca biodiversità, questo percorso consente di esplorare una varietà di ambienti naturali. I suoni e i profumi della foresta arricchiscono l’esperienza sensoriale, contribuendo alla riduzione dello stress e al miglioramento della concentrazione.
-Reggello (Vallombrosa, sentiero dei Giganti): questo itinerario si sviluppa all'interno della foresta di abeti americani più alti d’Italia. La maestosità degli alberi crea un’atmosfera solenne e rigenerante, perfetta per il rilassamento e la connessione con l’ambiente naturale.
-Rufina (Località Moscia): l’unico sentiero a ricadere all’interno della proprietà privata dei Marchesi Frescobaldi è inserito in un contesto collinare suggestivo, questo percorso unisce gli effetti benefici della natura con la valorizzazione del patrimonio culturale locale. La combinazione di paesaggi naturali e testimonianze storiche arricchisce ulteriormente l’esperienza.
Il Percorso dei Giganti a Vallombrosa Un esempio significativo di ambienti forestali idonei alla Terapia Forestale è la Riserva Naturale Biogenetica di Vallombrosa. Il Percorso dei Giganti, situato in quest’area, attraversa una foresta di abeti bianchi e faggi secolari, che rilasciano elevate quantità di composti organici volatili benefici per l’organismo umano.
Fondamentale per la gestione di quest’area è la collaborazione con il Reparto Carabinieri Forestali di Vallombrosa, che si occupa della manutenzione dei sentieri e supporta l’organizzazione di eventi, come il convegno del 15 marzo 2025 presso l’Abbazia di Vallombrosa, dedicato alla restituzione dei dati del progetto e al confronto tra esperti.
Verso uno standard nazionale di idoneità dei siti di Terapia Forestale La crescente diffusione della Terapia Forestale rende necessaria la definizione di standard nazionali per garantire la qualità e la sicurezza delle esperienze terapeutiche nei siti forestali. È fondamentale che i siti selezionati rispettino caratteristiche specifiche di accessibilità, sicurezza e biodiversità, garantendo la massima immersione sensoriale.
Prospettive sanitarie per la Terapia Forestale Negli ultimi anni, la consapevolezza della connessione tra salute umana ed ecosistema è cresciuta notevolmente. La Terapia Forestale si inserisce in questa visione come una disciplina innovativa, capace di coniugare la gestione ambientale con approcci terapeutici efficaci.
Le ricerche dimostrano che la frequentazione di spazi verdi riduce i livelli di stress e sintomi depressivi, migliorando anche le funzioni cognitive e la socializzazione. L’integrazione della Terapia Forestale nelle politiche sanitarie potrebbe rappresentare un importante passo avanti nella medicina preventiva e complementare.
Conclusioni La Terapia Forestale si presenta come una pratica dalle potenzialità enormi, in grado di apportare benefici alla salute, all’economia locale e alla gestione sostenibile del territorio. Il riconoscimento ufficiale di questa disciplina e la sua integrazione nei sistemi sanitari potrebbero rappresentare una svolta nella promozione del benessere collettivo, sfruttando le risorse naturali per migliorare la qualità della vita della popolazione.
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Bibliografia
-ANTONELLI, M., BARBIERI, G., & DONELLI, D. (2019). Effects of forest bathing (Shinrin-Yoku) on levels of cortisol as a stress biomarker: A systematic review and meta-analysis. International Journal of Biometeorology, 63(8), 1117-1134.
-CONSIGLIO NAZIONALE DELLE RICERCHE (CNR) & CLUB ALPINO ITALIANO (CAI). (2020). Terapia Forestale - Vol. 1: Linee guida e buone pratiche. CNR Edizioni.
-CONSIGLIO NAZIONALE DELLE RICERCHE (CNR) & CLUB ALPINO ITALIANO (CAI). (2022). Terapia Forestale - Vol. 2: Ricerca e applicazioni in Italia. CNR Edizioni.
-HANSEN, M. M., JONES, R., & TOCCHINI, K. (2017). Shinrin-Yoku (Forest Bathing) and Nature Therapy: A State-of-the-Art Review. International Journal of Environmental Research and Public Health, 14(8), 851.
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-ULRICH, R. S. (1984). View through a window may influence recovery from surgery. Science, 224(4647), 420-421.
Sitografia
-FOR.SA – FORESTE E SALUTE:
https://forsa-terapiaforestale.com
(Sito ufficiale del progetto FOR.SA dedicato alla Terapia Forestale, con informazioni sui percorsi, i benefici e le attività in corso).
-FORESTA MODELLO DELLE MONTAGNE FIORENTINE ETS: https://www.forestamodellomontagnefiorentine.org
(Sito dell’associazione che promuove la gestione sostenibile delle foreste in Valdisieve e Valdarno, partner del progetto FOR.SA).
-RETE RURALE NAZIONALE:
https://www.reterurale.it
(Portale istituzionale che supporta lo sviluppo delle aree rurali in Italia, con progetti e finanziamenti per iniziative legate alla sostenibilità e alla valorizzazione del territorio).
-CONSIGLIO NAZIONALE DELLE RICERCHE (CNR):
https://www.cnr.it
(Sito ufficiale del CNR, che ha curato studi scientifici sulla Terapia Forestale in collaborazione con il Club Alpino Italiano).
-CLUB ALPINO ITALIANO (CAI):
https://www.cai.it
(Sito del CAI, coinvolto nella ricerca e nella realizzazione dei percorsi di Terapia Forestale in Italia).