TURISMO
IL CAMMINO DI DANTE
04/03/2021

Dalla tomba del Sommo Poeta a Ravenna fino a Poppi in provincia di Arezzo, per poi risalire in un percorso ad anello di circa 400 chilometri


La segnaletica del cammino di Dante

FOTO A - segnaletica-cammino-di-dante

La segnaletica del Cammino di Dante








Il Cammino di Dante è un’associazione culturale che nasce nel 2014, da un’idea di Giordano Bezzi e dalla passione per il Sommo Poeta condivisa da un gruppo eterogeneo di persone, tra appassionati di trekking e studiosi della Divina Commedia, ognuno con competenze specifiche nel proprio settore.

Il percorso è un anello che si snoda in 20 tappe fisse, per una lunghezza totale di circa 400 km. Esso unisce Ravenna e Firenze, due importanti città nella biografia di Dante, in quanto rispettivamente luogo di morte e nascita. L’itinerario tocca diversi siti e paesi citati nella Commedia o visitati dal poeta durante i propri viaggi.

Calanchi Brisighella



Calanchi Brisighella










L’associazione non si limita ad occuparsi del suddetto itinerario, ma si impegna in un’opera di promozione culturale del patrimonio storico, artistico e letterario, comprendendo nelle proprie iniziative alcuni momenti di approfondimento attraverso letture e recitazione dei canti, lectio magistralis, animazioni, visite guidate. La stessa provincia ravennate è costellata di luoghi danteschi: essi possono essere punti d’interesse in cui il Poeta sia effettivamente passato, almeno ipoteticamente, individuati attraverso fonti storiche di varia estrazione, oppure citazioni presenti nella Divina Commedia, similitudini, suggestioni: dall’ardente amore di Francesca Da Polenta, alla fierezza della pineta di Classe, fino all’oro paradisiaco dei mosaici paleocristiani.

Non solo: i soci lavorano da anni affinché chi si avventura lungo i percorsi allestiti sia sempre stimolato da qualche piccola informazione: per questo sono stati redatti e stampati 100 pannelli didattici, uno per ogni canto della Commedia, recanti la sinossi e i versi più importanti, in italiano e in inglese. Essi sono in buona parte già collocati sul percorso: nel dettaglio, i canti dell’Inferno sono stati affissi lungo la tratta Ravenna – Firenze, mentre il Purgatorio è in fase di allestimento sulla via del “ritorno”, da Firenze a Ravenna. Per quanto riguarda i canti del Paradiso, secondo recenti pianificazioni, l’associazione ha intenzione di organizzarli affinché vengano affissi lungo la simbolica tappa XXI, un itinerario da Classe alla foce del Bevano.

Cascata acquacheta



Cascata Acquacheta











 
Oltre alla sinossi, tratta dalle edizioni della Commedia curate da Anna Maria Chiavacci Leonardi e Natalino Sapegno, con le traduzioni in inglese di Robert Hollander, sono stati coinvolti altri esperti di vari aspetti dell’opera di Dante, i quali si sono impegnati a redigere dei “focus” su varie tematiche, quali l’arte di decantare Dante, le influenze della poesia comica sulla sua opera, o ancora la struttura del suo “universo”.

Un altro aspetto culturale a cui siamo sensibili è proprio quello ambientale. Un contesto naturalistico vario e prezioso è sempre una risorsa, comunque lo si fruisca. Lo stesso Cammino di Dante, comprensivo delle sue tappe aggiuntive, passa da tratti di pianura, alla collina, alla montagna, senza trascurare qualche occhiata fugace alla zona marittima. Chi percorre tali sentieri ha a propria disposizione un campionario esteso ed eterogeneo di specie animali e vegetali: un contatto sano e consapevole con la natura, con i suoi protagonisti e con i suoi luoghi, che sensibilizza i cittadini alla tutela dei nostri siti ambientali.