NATURA E BIODIVERSITA'
Un 2017 di “rara bellezza”
28/02/2017
di Irene Davì

Dodici scatti fotografici di specie animali e vegetali in via d’estinzione rappresentati nei loro habitat naturali. Immagini che catturano i colori e la magnificenza della natura e che mirano a sensibilizzare l’uomo sull’importanza della tutela ambientale

Biodiversità nel mareZanne d’elefante, preziosi in avorio, pelli di ghepardo e carapaci di tartarughe, sequestrati durante alcune operazioni di polizia condotte dalla CITES, hanno catturato  l’attenzione dei partecipanti alla presentazione del nuovo calendario istituzionale del Servizio Cites del Comando Unità Tutela Forestale Ambientale e Agroalimentare, dell’Arma dei Carabinieri, avvenuta a Roma presso la caserma “Salvo d’Acquisto”.

Calendario CITESL’evento è stata l’occasione per illustrare a 360 gradi l’attività di salvaguardia svolta dal Servizio, così come previsto dalla Convenzione Internazionale di Washington (Convention on International Trade in Endangered Species of Wild Fauna and Flora), che tutela le specie di flora e di fauna a rischio estinzione. Numerosi i temi trattati, in quanto, le tavole che quest’anno compongono il calendario affrontano diversi argomenti. Ogni specie ritratta, infatti, introduce una singola tematica: un particolare traffico, una specifica attività di controllo, i campi di studio e di ricerca o l’educazione ambientale.

Un esempio tra tanti, quello del mese di febbraio, dove, a rappresentare il traffico di prodotti della medicina tradizionale orientale, troviamo uno splendido esemplare di tigre, a testimoniare il dramma dell’estinzione di questa specie, dovuto al conflitto con l’uomo e alla caccia per i trofei. Ma non solo. Come noto, molte parti di questo animale come ossa e sangue vengono troppo spesso utilizzate nella medicina tradizionale orientale, perché erroneamente ritenute efficaci nella cura di malattie come il cancro.

Corredano il calendario numerose foto di specie esotiche e non solo: elefanti, rinoceronti, tartarughe marine, delfini e ara giacinto, per citarne alcune, tutte specie oggetto del- l’interesse sfrenato di trafficanti o collezionisti, la cui attività illegale minaccia la loro sopravvivenza, in molti casi già molto fragile. Testi e foto sono adatti al pubblico di ogni età. Troveremo curiosità, pillole, informazioni tecnico-scientifiche sulle minacce e qualche dato interessante per approfondire la conoscenza spesso superficiale, di questi animali. L’origine del nome latino, gli utilizzi dei trafficanti, le principali operazioni di polizia condotte sino ad oggi o la descrizione degli habitat nei quali vivono le specie ritratte. Il calendario è un valido strumento alla portata di tutti, anche di chi si avvicina con difficoltà alle materie scientifiche e senza troppo interesse verso tematiche ambientali, ma che resta affascinato dalla bellezza di alcuni scatti fotografici, soffermandosi a leggerne le didascalie. Le foto che campeggiano all’interno del calendario sono tutte di grande impatto e rara bellezza. In ogni pagina del calendario, viene inoltre riportata la valutazione di rischio attribuita dalla Lista Rossa IUCN (l’Unione Internazionale sulla Conservazione della Natura) alla specie presentata in ogni mese.

 

IN PRIMA PAGINA

 

Presentazione calendario CITESLa copertina del Calendario vede protagonisti gli occhi magnetici di un Gorilla. Un esemplare maschio adulto di rara bellezza, dallo sguardo altero, serio ma non minaccioso; il suo è quasi uno sguardo umano, pieno di carisma, a ricordare quanto la specie umana sia molto vicina ai grandi primati antropomorfi. Il gorilla non guarda con atteggiamento aggressivo, ma osserva. Lui è lì, immerso nel suo ambiente naturale, nella foresta nebulosa, rivolgendo il suo sguardo all’osservatore, una sorta di appello ad assumersi le proprie responsabilità. Ci ricorda che quello che noi definiamo “animale” ha pari dignità di un essere umano, e che dunque, al pari di noi, ha diritto alla sopravvivenza, alla casa e alla sua tranquillità. Attorno all’esemplare di gorilla, quale emblema dei più importanti fenomeni criminali che il Servizio Cites è chiamato a contrastare, si stagliano le immagini di tronchi tagliati ed enormi cataste di avorio, le stesse che nel maggio scorso, a Nairobi, in Kenya, sono state oggetto del più grande rogo al mondo di materiale confiscato, oltre 100 tonnellate tra zanne di avorio e corni di rinoceronte. Un evento al quale il Servizio Cites ha partecipato in rappresentanza dell’Italia, a ricordare l’impegno che il nostro Paese da sempre si è assunto nel contrastare il traffico di specie protette, anche all’estero, mediante accordi bilaterali con i Paesi di origine o grazie alla collaborazione di Interpol ed Europol.

Il calendario Cites, anche se di recente istituzione, la prima edizione risale al 2008, è ormai divenuto un vero e proprio oggetto da collezione per molti appassionati, pubblici e privati, ma soprattutto per gli amanti della natura. Nel 2014, infatti, il calendario è stato menzionato, dal Segretariato Generale Cites di Ginevra, tra le dieci iniziative internazionali più meritevoli, in occasione del World Wildlife Day di quello stesso anno.

All’evento erano presenti: il Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, Tullio Del Sette, il Gen. C.A. Antonio Ricciardi, Comandante della neo costituita Unità per la Tutela Forestale Ambientale e Agroalimentare, da cui dipende il servizio CITES, l’On. Gian Luca Galletti, Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, il Colonnello Raffaele Manicone, Capo dell’Ufficio Centrale Biodiversità e del Colonnello Daniela Piccoli, Capo Sezione Tutela dell’Ambiente e del Servizio CITES. L’incontro, è stato moderato dalla giornalista Maria Luisa Cocozza, amante della natura e responsabile della rubrica del TG5 dedicata ai nostri amici animali “L’arca di Noé”, nella quale molto spesso tratta da vicino e con grande sensibilità i temi del bracconaggio selvaggio di queste specie in via d’estinzione.

Tra gli ospiti presenti in qualità di relatori il professore Maurizio Sajeva, associato di Botanica presso l’Università di Palermo, il professore Luigi Boitani, ordinario di Ecologia animale e Biologia della conservazione presso l’Università “La Sapienza” di Roma e Nino Morabito, del Comitato Scientifico di Legambiente.

 

LA TUTELA

 

La Convenzione di Washington (CITES) e, insieme ad essa, i regolamenti comunitari Presentazione calendario CITESche in Unione Europea hanno consentito la sua efficace applicazione, incoraggiano gli Stati Parte ad adoperarsi, con ogni utile strumento, per sensibilizzare la cittadinanza sui temi dei traffici illeciti di specie protette, fornendo al contempo informazioni circa l’applicazione della Convenzione ed i meccanismi che ne regolano il funzionamento. Il calendario rappresenta, dunque, uno dei mezzi più efficaci che l’Arma ha oggi a disposizione, per diffondere la conoscenza sull’importanza di salvaguardare l’equilibrio del nostro Pianeta, che verrebbe seriamente compromesso dalla scomparsa anche solo di alcune specie.

Alla luce del recente assorbimento del Corpo forestale dello Stato nell’Arma, quest’anno si è scelto di affrontare tutte le tematiche trattate dal Servizio Cites, in riferimento alle normative della Convenzione di Washington e alle sue applicazione in Italia, piuttosto che soffermarsi su un unico argomento, come accaduto nelle passate edizioni.

Il calendario Cites potrà, anche quest’anno, accompagnare le giornate di quanti vorranno utilizzarlo e trarre piacere nel consultarlo, ricordando, da un lato, quanto sia importante il patrimonio di biodiversità di cui è dotato il nostro Pianeta e la sua salvaguardia ad opera di ciascun cittadino, dall’altro, quanto fondamentale sia il lavoro svolto da tutti gli operatori dell’Arma dei Carabinieri e in particolare dai Carabinieri Forestali, che ogni giorno prestano il proprio impegno e la propria professionalità al servizio della Natura.

 

 

I DATI DELL’ATTIVITÀ SERVIZIO CITES 2016

 

Oltre 67mila accertamenti e 247mila controlli, 100 sequestri, 1.200.000 euro di merce sequestrata e oltre 516mila euro di sanzioni amministrative comminate: sono alcuni dei risultati conseguiti nel 2016 dal Servizio Cites per la tutela delle specie protette e la salvaguardia della biodiversità. Per quanto concerne l'attività di controllo, sono stati effettuati 67.683 accertamenti di cui:

53.930 in ambito doganale e 13.753 sul territorio nazionale. 247.496 i controlli di cui: 230.300 parti e prodotti derivati, 5.622 piante vive, 11.574 animali vivi. Di questi ultimi controlli, 2mila sono stati condotti su esemplari di tartarughe di terra, 900 su pappagalli, 95 su primati, 85 su felini, 180 su boidi (pitoni e boa), 310 su rapaci diurni e notturni. Dei 230.300 controlli su parti e pro

dotti derivati 110.000 hanno interessato prodotti in pelle di rettile, 4mila tra zanne e oggetti in avorio, 36mila tonnellate di legname, 100 kg di caviale. Per quanto riguarda l'attività di certificazione, i 73.514 certificati riguardano: 66.809 certificati ri-export; 6.005 certificati comunitari, 559 notifiche di import, 95 certificati di mostra itinerante e 46 certificati per proprietà personale.

Presentazione calendario CITES