NATURA E BIODIVERSITA'
SENTINELLE DELLA BIODIVERSITÀ
18/10/2021
di Rita D’Addona

Scuola e Carabinieri insieme per la cura della Casa Comune. Il Comandante Generale Teo Luzi: “imparate a contemplare la natura”

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Imparate a contemplare la natura! È il nucleo centrale del messaggio del Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri Teo Luzi durante la visita nella Riserva Naturale Statale di Montedimezzo in provincia di Isernia. Nella sua esortazione ha invitato i presenti, e soprattutto i giovani delle scuole molisane, a “fare lo sforzo di lasciare lo smartphone nel cassetto e guardarsi attorno per ammirare ciò che la natura ci offre. Attorno c’è un mondo straordinario”. Il Comandante Generale, accolto dalla Direttrice dell’Ufficio Scolastico Regionale, Annapaola Sabatini, ha spiegato che le nuove generazioni possono essere aiutate a “fare qualità di vita” e soprattutto a promuovere pace e serenità. “Se un ragazzo contempla la natura – ha soggiunto – la ama e non può fare altrimenti perché è di una bellezza strepitosa, e se la ama la protegge. La nostra idea è quella di consegnare questa esortazione ai ragazzi affinché possano tutelare e amare e, a loro volta, consegnarla alle nuove generazioni. La tutela dell’ambiente come principio generale è parte della missione dell’Arma con i suoi 108mila militari. Mentre i 6.700 Carabinieri forestali sono persone che fanno il proprio lavoro con profonda convinzione e amore per l’Italia. Non solo i Carabinieri devono tutelare l’ambiente attraverso la conoscenza, lo studio e l’azione diretta sul territorio. L’ambiente è di tutti gli italiani per cui tutti dovrebbero contribuire a preservarlo e curarlo, a cominciare da voi giovani che siete una generazione più sensibile”.

FOTO BUN LABORATORIO NATURALE

La percezione è istantanea, il messaggio è chiaro quando a parlare sono i ragazzi, protagonisti di una nuova sfida educativa: trasmettere messaggi per la custodia del Creato. La Riserva Naturale Statale di Montedimezzo, gestita dai Carabinieri forestali, si è affermata come laboratorio di buone pratiche e di stili di vita per la cura della Casa Comune. Nel cuore della regione più verde d’Italia 150 giovani “reclute” del Molise hanno danno vita a un nuovo modo di ri-generare lo sviluppo sostenibile e sociale. Sono loro le prime “Sentinelle della biodiversità”, questo il riconoscimento conferito agli studenti di ogni ordine e grado nell’interesse delle future generazioni. Un gesto e un simbolo che sintetizzano il progetto Piano Scuola Estate 2021, promosso dal Ministero dell'Istruzione, al quale ha aderito anche l’Arma dei Carabinieri. Il Piano ha consentito alle istituzioni scolastiche di collaborare con esperti specializzati e di fruire di strutture adatte all’implementazione di progetti formativi che si sono svolti con la collaborazione del Reparto Carabinieri Biodiversità di Isernia. A consegnare il titolo di Sentinelle della biodiversità è stato il Comandante Generale, Teo Luzi, con la piena condivisione del Ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi, intervenuto in video-conferenza.

In una sorta di learning by doing che vede il coinvolgimento partecipativo degli studenti, sono state programmate diverse attività didattiche, un ponte che vuole palesare la volontà di intraprendere un percorso formativo nuovo per le generazioni del terzo millennio seguendo una didattica laboratoriale. Il laboratorio di sviluppo sostenibile nella Biosfera ha visto centrale il tema dell'educazione e della tutela ambientale, sollecitato sin dall’inizio del suo pontificato da Papa Francesco nel Global Compact on Education e rilanciato dall’Agenda ONU 2030 per generare il cambiamento. I discenti, protagonisti della scoperta vissuta nelle dimensioni naturali, in un ambiente antropico privilegiato riguardo alla biodiversità, hanno sperimentato attività laboratoriali innovative.

“Essere sentinelle non è un titolo, ma un valore molto importante – ha affermato il Comandante Generale – perché significa percepire l’esigenza di difendere il patrimonio ambientale italiano. Un plauso anche agli insegnanti che hanno accompagnato i ragazzi per mano fino a farli diventare cittadini attivi. La Scuola stessa, in una sinergia di intenti con l’Arma dei Carabinieri, si pone come sentinella”.

“La Natura e lo Stato sono due principi intimamente legati – ha dichiarato il Ministro Bianchi –. La Natura non è contro lo Stato e viceversa, ma lo Stato è la forma con cui non solo si tutela, ma si conserva e si garantisce la biodiversità quale elemento fondante della vita. I temi presentati sono il perno della speranza di un Paese che sappia partire dalle fondamenta della sua Costituzione”.

Come segno simbolico della giornata, gli studenti hanno piantato un albero consegnando nuove radici, mentre in cielo si libravano quattro rapaci e salutavano nuovamente la terra un istrice e un riccio.

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