NATURA E BIODIVERSITA'
NATURA E AMBIENTE AL BIOPARCO
12/06/2019

di Francesco Petretti
[Biologo, Presidente Fondazione Bioparco di Roma]


Solo dalla conoscenza della bellezza della vita può nascere l’amore per ogni essere vivente


FOTO APERTURA MDG_2094 alb tgl phtUna formidabile occasione per diffondere i princìpi dello sviluppo sostenibile e del rispetto per la natura in tutte le sue forme a un grande numero di visitatori, e soprattutto alle giovani generazioni, nella convinzione che solo dalla conoscenza della bellezza della vita possa nascere l’amore per ogni essere vivente, e da qui la spinta ad agire per proteggere piante e animali, piccoli e grandi.

Può essere riassunta in queste righe la missione del Bioparco, l’antica istituzione, un tempo Giardino zoologico, nel cuore del parco di Villa Borghese a Roma, nata nel 1911 e divenuta, negli anni, un moderno centro di conservazione della biodiversità e di diffusione della cultura ambientalista. La struttura, una delle più importanti a livello europeo, si estende per 17 ettari, ospita oltre mille animali, appartenenti a circa 150 specie tra mammiferi, rettili, uccelli e anfibi, in un contesto botanico tra i più suggestivi di Roma, con centinaia di alberi, alcuni dei quali rari e centenari. Può contare su un flusso di 500mila visitatori, di cui 20mila studenti, che per tutto l’anno, fatta eccezione per una sola chiusura nel giorno di Natale, possono passeggiare nei viali del parco e osservare in spazi il più possibile ampi e naturali le varie specie animali provenienti da tutte le regioni del mondo.

FOTO B MDG_Drago_Komodo -Il Bioparco è membro dell’Associazione Europea Zoo e Acquari (EAZA). In linea con la Strategia Mondiale degli Zoo per la Conservazione, il Bioparco è attivo nella salvaguardia delle specie minacciate di estinzione, impegno portato avanti grazie a uno staff preparato ed entusiasta, profondamente innamorato di questa moderna Arca di Noè dedicata alla tutela di animali, alcuni dei quali sono divenuti rarissimi nel loro habitat di origine.

Il Bioparco aderisce a campagne internazionali e partecipa a oltre 30 programmi europei di riproduzione in cattività. Denominati European Endangered Species Programme (EEP) si basano sull’interscambio a titolo gratuito di animali fra strutture zoologiche secondo precisi standard, soprattutto genetici, finalizzati ad evitare accoppiamenti fra consanguinei. Va specificato che il prelievo in natura degli animali non è più praticato da tempo. Gli esemplari presenti al Bioparco sono nati in cattività oppure sono stati affidati dalle forze dell’ordine perché sequestrati a chi li deteneva illegalmente.

Attualmente, un altro obiettivo vitale per gli zoo è l’educazione del pubblico alla tutela della biodiversità e per la crescita di una cultura della sostenibilità attraverso mostre, convegni, attività di edutainment, eventi mediatici e l’ideazione di percorsi educativi rivolti alle scuole di ogni ordine all’interno del parco.

Il benessere degli animali ospitati nel Bioparco, che provengono da progetti di respiro europeo, la collaborazione con le associazioni per la difesa dell’ambiente e dei diritti degli animali, come la LIPU - che attraverso il suo centro di recupero si occupa della cura e del reinserimento in natura di tanti esemplari infortunati – il coinvolgimento delle università e delle scuole, ispirano le attività che la struttura ha in animo di svolgere, a partire dalla partecipazione ai programmi coordinati a livello internazionale per tutelare animali in via di estinzione, come le rarissime tigri di Sumatra, i leopardi dell’Iran, ma anche gli anfibi e gli uccelli rapaci minacciati dai cambiamenti climatici, dal commercio illegale, dalle trasformazioni ambientali.

FOTO E - BOX MUSEO  - Foto di Luigi di BattistaUn altro aspetto da evidenziare è che sono in corso venti ricerche scientifiche in collaborazione con enti, università ed istituti di ricerca, su diversi aspetti della biologia, fisiologia e comportamento degli animali ospitati.

Il Bioparco si pone anche come punto di riferimento e di supporto tecnico scientifico per l’Amministrazione capitolina in merito ai progetti di tutela e di gestione della fauna selvatica che vive nel territorio dell'area metropolitana. Per questo il Bioparco si estenderà anche fuori dai confini fisici del parco di Villa Borghese nel cuore di Roma, per coordinare e promuovere la costituzione di strutture di recupero e riabilitazione della fauna che troveranno collocazione in aree particolarmente vocate all’interno del comune di Roma, il più vasto tra quelli agricoli in Europa. Il territorio della Capitale conserva al suo interno uno straordinario e insospettabile patrimonio di piante e di animali, la cui convivenza con gli uomini richiede scelte attente e ragionate.

I PROGETTI DI CONSERVAZIONE

Il Bioparco partecipa anche a progetti di conservazione in-situ, ovvero basati su diverse tipologie di azioni finalizzate alla tutela delle specie nel loro habitat naturale. Tali azioni vanno dall’educazione, alla formazione e all’addestramento delle popolazioni locali, alla ricerca scientifica: attività alle quali contribuiscono anche le strutture zoologiche attraverso l’invio di fondi, ricercatori e mezzi.

Basti pensare che ogni anno le strutture zoologiche afferenti all’EAZA inviano a sostegno di progetti di conservazione in-situ circa 10 milioni di euro.

In particolare, il Bioparco supporta economicamente i seguenti progetti:

  • Drago di Komodo, in Indonesia, che prevede il monitoraggio della popolazione e la ricerca scientifica su questa specie;
  • Lemuri, in Madagascar, supportando The Lemur Conservation Association (AEECL), organizzazione no profit di cui il Bioparco è membro, che opera nell’isola per la conservazione di molte specie di lemuri ad alto rischio di estinzione;
  • Tigre di Sumatra, in Russia, India e a Sumatra, sostenendo la Wild Cats Conservation Alliance, un’associazione internazionale che si occupa della conservazione di questi felini.

IL MUSEO AMBIENTE E CRIMINE DEL BIOPARCO

All’interno del Bioparco di Roma si trova il Museo Ambiente e Crimine (M.A.CRI.), realizzato grazie alla collaborazione con il Comando Unità forestali, ambientali e agroalimentari Carabinieri (CUFA).

La struttura, unica nel suo genere in Europa, è nata nel 2104 con l’obiettivo di sensibilizzare il grande pubblico su diverse tipologie di reati, da quelli che deturpano il patrimonio ambientale, a quelli perpetrati nei confronti delle specie protette, nonché sui reati commessi in danno alla fauna selvatica e nell’ambito agroalimentare.

Il Museo è intitolato al grande etologo e scienziato Danilo Mainardi, per il suo prezioso contributo allo studio del comportamento animale e alla diffusione della cultura del rispetto e della salvaguardia della natura, e dalla sua apertura è stato visitato da circa 2 milioni di persone, tra famiglie e scolaresche.

LDB_1909CARABINIERI E BIOPARCO DI ROMA INSIEME PER LA BIODIVERSITÀ

Il Gen. C.A. Angelo Agovino Comandante delle Unità Forestali Ambientali e Agroalimentari e Francesco Petretti, Presidente del Bioparco, nella foto, hanno firmato una nuova convenzione per realizzare attività volte in primis alla sensibilizzazione dei cittadini su tematiche legate alla conservazione delle specie vegetali e animali minacciate.

Tali attività saranno svolte dal Bioparco insieme al Comando Unità forestali, ambientali e agroalimentari Carabinieri (CUFA) e verteranno soprattutto su azioni di sensibilizzazione riguardo ai crimini ambientali come il commercio illegale di fauna e flora in via d’estinzione, i danni arrecati alla conservazione della biodiversità, le attività illecite e le azioni di prevenzione, vigilanza e repressione che il CUFA e le altre istituzioni preposte attuano in questi ambiti.