FOCUS
TORNARE A VIAGGIARE
23/08/2022


FOTO A

Dopo oltre due anni in cui la vacanza, il viaggio sono apparsi più o meno come una chimera, la macchina del turismo si rimette in moto gradualmente con tanto entusiasmo. Il tempo della pandemia è stato anche quello della riflessione, tutti abbiamo pensato che fosse anche un po’ colpa nostra, di aver “tirato troppo la corda” con il Pianeta, commettendo qualcosa di irreparabile. I più sensibili o quelli che hanno la possibilità di scegliere come e quando spostarsi, stanno cambiando l’approccio al viaggio, già in fase di prenotazione, almeno secondo il Sustainable Travel Report 2022 di Booking, il quale rivela che il 35% dei viaggiatori globali e il 43% di quelli italiani ritengono prioritario che le strutture ricettive e le società di trasporto si impegnino per l’ambiente.

Sempre secondo il sondaggio, viaggiare con un occhio di riguardo alla sostenibilità è importante per il 93% dei turisti italiani e per l'81% su scala globale. Nondimeno, per il 76% dei connazionali è prioritario già in fase di booking. Un terzo dei viaggiatori intervistati a livello globale e il 43% di quelli italiani attribuiscono all'impegno per la sostenibilità delle strutture ricettive e delle compagnie aeree, marittime o ferroviarie un ruolo importante quando si tratta di scegliere. L'83% degli italiani, in particolare, sceglierebbe con molta probabilità un alloggio sostenibile pur senza cercarlo appositamente e in linea generale cresce la consapevolezza di poterlo fare, tanto che arriva al 46% la fetta di viaggiatori globali che ha effettivamente vissuto un'esperienza green nel 2021. Salgono invece al 78% (l'85% in Italia) i viaggiatori che desiderano soggiornare in una struttura sostenibile almeno una volta nel corso del 2022.

Evitare le mete più popolari e oggetto di turismo di massa è un primo passo già fatto nell’ultimo anno da poco più di un quarto dei viaggiatori interpellati, mentre un terzo ha scelto di muoversi in bassa stagione. Il 31% opterebbe addirittura per una meta alternativa rispetto a quella preferita pur di non alimentare il turismo di massa. Il 74% degli italiani, ancora, vuole vivere esperienze rappresentative della cultura autoctona, mentre una persona su quattro su scala globale sarebbe disposta a pagare di più per sostenere le comunità locali.

Talvolta può essere difficile trovare alternative, allo stesso tempo interessanti e poco affollate, come pure opzioni di viaggio sostenibili tra le mete più popolari. C’è chi sceglie una destinazione più vicina per ridurre l’impronta di carbonio, mentre uno su cinque predilige il treno rispetto all'auto per le distanze più lunghe. Resta però il fatto che il 54% ammette di non cercare proattivamente opzioni di trasporto più sostenibili. I cammini rappresentano un’ottima occasione in termini di valorizzazione delle identità e tradizioni, oltre a garantire benessere, spiritualità, senso di comunità ed accoglienza dei territori. Anche le città d’arte, infine, stanno proponendo angoli meno noti e attrazioni di norma difficilmente raggiungibili da chi soggiorna in città senza auto.