ANIMALI
Vita di coppia nel mondo animale
01/06/2016
di Luisa Persia

Esistono molte specie fedeli per tutta la vita

1Tra gli animali, si sa, la fedeltà non è molto diffusa. La riproduzione è legata ai ritmi biologici e solitamente l’accoppiamento viene preceduto da una serie di rituali durante i quali il maschio deve riuscire a conquistare la femmina dimostrando di essere il più forte o il più capace. Generalmente dopo la nascita dei piccoli le coppie non rimangono insieme. Questo è vero soprattutto nel caso dei mammiferi, in quanto il piccolo viene allattato dalla madre e il padre non deve preoccuparsi di reperire il cibo e di proteggere la famiglia. Finito il ciclo riproduttivo, l’animale è pronto per cercare nuovi partner. Nel caso degli uccelli la cosiddetta monogamia sociale è molto più diffusa in quanto i piccoli dipendono da entrambi i genitori che si occupano di procacciare il cibo e somministrarglielo, oltre ad alternarsi nella sorveglianza del nido. Alcune specie caratterizzate da dimorfismo sessuale, cioè marcate differenze tra maschio e femmina, praticano la poligamia.

Per dimorfismo si intende la differenza nelle dimensioni tra i due generi, oppure nella colorazione o in altre caratteristiche esteriori. Esistono però parecchie eccezioni alla poligamia tra gli animali. Quelle che possono definirsi coppie stabili affrontano sempre con lo stesso partner una o più stagioni riproduttive. Le motivazioni di questo comportamento possono essere considerate scelte evolutive o avere un carattere molto pragmatico legato alla difesa dagli attacchi dei predatori, ai ruoli, o all’adattamento al contesto ambientale. La monogamia offre, inoltre, maggiori opportunità riproduttive . Vediamo allora alcuni esempi, iniziando dagli uccelli. Tra le coppie fedeli troviamo le aquile reali. Maschio e femmina formano una coppia stabile per tutta la vita, occupano un territorio nel quale costruiscono una serie di nidi per poi scegliere il più adatto alle loro necessità, di solito dislocato ad un’altitudine inferiore rispetto all’area di caccia per facilitare la deposizione delle prede. L’accoppiamento avviene in marzo ed è preceduto da un corteggiamento che si svolge con voli spettacolari di entrambi i partner.

Le uova vengono deposte a gennaio o maggio, a seconda delle aree climatiche, la schiusa avviene dopo oltre 40 giorni e in questo momento ricompare il maschio che provvede a portare il cibo ai pulcini e alla madre. Dopo due mesi i piccoli diventano aquilotti, a 75 giorni spiccano il primo volo, intorno ai 160-170 giorni di vita vengono portati dai genitori al di fuori del territorio e all’età di 3 – 6 anni costituiranno un nuovo nucleo familiare. Il maschio del pinguino di Magellano inizia a preparare il nido nello stesso luogo dove è nato verso la fine di agosto. Le femmine arrivano nelle prime settimane di settembre e, dopo un breve corteggiamento, iniziano gli accoppiamenti a cui fa seguito la deposizione delle uova alla fine dello stesso mese o inizio di ottobre. In questa fase la coppia è molto unita, si alterna nella cova delle uova e nella ricerca di cibo. Molto importante è sorvegliare il nido a causa dei molti predatori che lo minacciano. Le uova si schiudono dopo circa 40 giorni e i piccoli per tre mesi vengono accuditi dai genitori che rigurgitano nel loro becco il cibo predigerito.

A dicembre i piccoli pinguini escono dal nido e sono pronti ad affrontare l’oceano. Simbolo di romanticismo nell’immaginario comune, il cigno forma una coppia che rimane insieme per tutta la vita. Mentre la femmina cova le uova per circa un mese, il maschio rimane di guardia al nido, oltre a difendere il proprio territorio dalle intrusioni dei suoi simili. Gli unici casi in cui le coppie non rimangono fedeli sono quelli dell’infertilità o del decesso di uno dei due. Il corvo imperiale forma coppie stabili sin da giovane, la scelta verte sull’esemplare che dimostri intelligenza e capacità nel procacciarsi il cibo. I due corvi costruiscono un nido in zone impervie che verrà conservato negli anni apportando gli aggiustamenti necessari di volta in volta. Il periodo riproduttivo inizia a febbraio e le coppie eseguono voli nuziali prima dell’accoppiamento. Le uova vengono covate dalla femmina che rimane nel nido per tre settimane e viene nutrita dal maschio. I piccoli iniziano a volare intorno al secondo mese di vita ma vengono nutriti dai genitori fino ai sei mesi. L’albatro è un altro animale fedele. La femmina sceglie il partner e dopo un rituale di corteggiamento avviene l’accoppiamento. Il maschio costruisce il nido e quando viene deposto l’uovo, entrambi i genitori si alternano nella cova, che dura tre mesi. Il piccolo diviene autosufficiente attorno ai nove mesi e la coppia continua la sua vita insieme. Tra i mammiferi fedeli troviamo il gibbone, un primate territoriale che vive in coppia. I parti avvengono ogni due-tre anni e i piccoli sono accuditi per un anno e mezzo o due e raggiungono la loro maturità sessuale all’età di 8-9 anni.

Il lupo è un animale generalmente monogamo, infatti i branchi naturali sono costituiti da famiglie nucleari, cioè una coppia di adulti con i cuccioli degli ultimi tre anni. Gli accoppiamenti avvengono nel tardo inverno e le nascite in primavera. Durante la gravidanza le femmine rimangono nella tana situata lontano dalle zone periferiche dove di solito hanno luogo i combattimenti. Le giovani partoriscono nella tana natale, mentre le anziane in quella delle cucciolate precedenti, esse rimangono rintanate nelle prime settimane dopo il parto perché il cibo viene assicurato dal maschio. I piccoli iniziano a mangiare cibo solido intorno alle 3-4 settimane e in autunno sono in grado di accompagnare gli adulti a caccia di grosse prede.