AMBIENTE
La Terra è viva e....si muove
14/07/2017
di Giulia Corrado


LA TERRA E VIVA E… SI MUOVE

La Terra, simbolo stesso di solidità, può muoversi sotto i nostri piedi come una sottile pellicola su un liquido (Charles Darwin)

Il nostro Pianeta gira da quando è nato, e non parliamo di giorni, mesi o anni, ma di miliardi e miliardi di anni. Si muove sempre e guai se si fermasse, perché allora sarebbe proprio il caso di dire “è la fine del mondo”!

Il susseguirsi incessante del giorno e della notte e la ciclicità delle stagioni sono testimoni di un mondo che continuamente gira e noi percepiamo soltanto gli effetti di questo girotondo.

E la Terra, quella su cui corriamo, costruiamo case, strade e ferrovie ci sembra solida e ben ferma. Eppure non è così. Non è immobile: a centinaia, a migliaia di metri sotto i nostri piedi, la Terra si muove.

I CONTINENTI: IERI E OGGI

Che la Terra si muova, anche se in maniera quasi sempre impercettibile e molto lenta ce lo dimostrano anche i continenti: miliardi di anni fa il mappamondo era diverso, i continenti non erano separati ma costituivano un unico “pezzo” di terra: la Pangea. Questi cambiamenti sono dovuti al movimento degli strati della crosta terreste.

CHE COS’È LA CROSTA TERRESTE?

Altro non è che la parte più esterna e superficiale della Terra, proprio quella su cui camminiamo, ed inizia a circa 70.000 metri sotto di noi. Assomiglia al carapace di una tartaruga, formato da tante placche (o zolle) che si muovono.

LE ZOLLE SI MUOVONO E LA TERRA TREMA

I geologi ci spiegano che le placche che compongono la crosta terrestre lentamente si muovono. Ma muovi oggi e muovi domani, accade che si scontrino o che si allontanino: alla fine ecco che enormi parti di roccia si rompono, l’energia accumulatasi viene liberata attraverso forti vibrazioni. E la terra trema.

FORTE O PIANO: COME SI MISURANO LE SCOSSE?

Esistono due distinte unità di misura: la scala Mercalli e la scala Richter. Entrambe prendono il nome dal loro inventore.

La prima, Mercalli, misura l’intensità del terremoto in base agli effetti che questo produce sugli edifici e sull’ambiente circostante.

La scala Richter invece misura l’energia che il terremoto rilascia al suo passaggio e viene definita magnitudo. Entrambe le scale si misurano in gradi e si dirà allora “terremoto (o sisma) di magnitudo 3/4"... a seconda della scala di riferimento utilizzata.

CHI RILEVA I TERREMOTI IN ITALIA?

Istituito nel 1999, l’INGV, Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, è oggi la stazione di rilevamento principale dei sismi in Italia. È il posto in cui arrivano i dati di tutte le principali stazioni di monitoraggio e sorveglianza sismica d'Italia.

IL SISMOGRAFO ELETTROMAGNETICO: Ideato dal connazionale Luigi Palmieri nel 1856, è uno strumento estremamente sensibile capace di registrare le oscillazioni del suolo fino a grandissime e profondissime distanze.

IPOCENTRO ED EPICENTRO: DISTANTI MA SEMPRE IN COPPIA

L’ipocentro è il punto più profondo, quello cioè in cui è avvenuta la rottura della roccia.

L’epicentro è il punto più superficiale della terra (intesa come suolo) che si trova in corrispondenza dell’ipocentro.

PREVEDERE I TERREMOTI È POSSIBILE?

Se domani ci sarà un bel sole o magari caleranno le temperature o addirittura soffierà un forte vento sono previsioni meteo all’ordine del giorno! Purtroppo per il terremoto non è così: non si tratta di un elemento meteo e NON è possibile prevederlo. Tuttavia non mettiamo limiti alla scienza!

SI PUÒ PERÒ RIDURRE L’EFFETTO SISMICO?

Assolutamente sì!! Si può ridurre l’effetto delle scosse telluriche e contenere i danni a persone e cose. Per farlo è indispensabile tenere conto della pericolosità sismica del territorio, aumentare la capacità di resistenza delle case, delle scuole e degli edifici (costruire cioè in modo antisismico), e, cosa molto importante, conoscere bene i comportamenti corretti ed evitare quelli sbagliati prima, durante e dopo un terremoto.

AIUTO IL TERREMOTO…!!! CHE FACCIO?

Vediamo insieme alcuni piccoli suggerimenti e buone norme di comportamento che possono davvero salvarci la vita. Ti senti tremare? La parola d’ordine è CALMA, mantenere la calma e non farsi prendere dal panico. Andrà tutto per il meglio.

DURANTE LA SCOSSA:

  • Cerca riparo sotto l’architrave di una porta, o accanto a un muro portante o anche sotto un tavolo (purché non sia di vetro!). E se sei a scuola, infilati sotto al banco;
  • Presta attenzione alle scale, spesso sono poco resistenti;
  • Non prendere l’ascensore: potrebbe andare via la corrente e rimarresti bloccato al suo interno;
  • Se sei in un luogo aperto allontanati da edifici, lampioni, alberi… potresti essere colpito da materiali che cadono, come ad esempio le tegole;
  • In macchina è bene rallentare e accostarsi, ma mai fermarsi su un ponte o un cavalcavia, potrebbero cedere.

    DOPO LA SCOSSA:

  • Se ci sono feriti chiama subito i soccorsi;
  • Esci con molta attenzione e mai scalzo;
  • Raggiungi uno spazio aperto e lontano da strutture che potrebbero cadere;
  • Limita l’uso del cellulare, le linee si sovraccaricano e ricorda che le chiamate di emergenza hanno assoluta priorità;
  • L’auto va usata solo in caso di necessità: si eviterà così di intralciare il passaggio dei mezzi di soccorso

    PREPARIAMO UN KIT DI SOPRAVVIVENZA

  • zaino capiente, resistente e leggero;
  • copia dei documenti importanti, gruppo sanguigno;
  • bottigliette d’acqua e cibo non deperibile;
  • torcia con pile di riserva;
  • medicinali indispensabili (ricordare di controllarne periodicamente la scadenza);
  • se ci sono bambini piccoli assicurarsi di mettere il necessario evitando il superfluo;
  • prima di uscire prendere eventuale cellulare, chiavi di casa, della macchina, soldi e/o carte di credito, coperte.