AMBIENTE
INAUGURATO IL MUSEO DELL’UOMO E DELLA NATURA
27/04/2018


LDB_4146Tradizione e innovazione al servizio dei più giovani e di tutti i cittadini per conoscere e tutelare la biodiversità. È l’intento del nuovo Museo dell’Uomo e della Natura “MUN”, inaugurato lo scorso febbraio a Magliano dei Marsi (AQ). Un luogo unico dove sperimentare, osservare e scoprire la biodiversità.

Il Museo è inserito nel Centro Visite, una struttura articolata che offre al visitatore la possibilità di avvicinarsi alla Natura per gradi attraverso il centro museale, un giardino e un orto botanico in cui sono ricostruiti i principali ambienti della Riserva naturale del Monte Velino gestita dall’Arma dei Carabinieri: zone agricole, arbusteti, querceti, faggete, praterie d’altitudine e un sentiero natura di circa 1.500 metri che permette a tutti di “salire in montagna”. Intitolato alla memoria di Alfonso Alessandrini, storico Direttore Generale dell’Economia Montana e Foreste del Ministero Agricoltura e Foreste, ambientalista che fu a capo del Corpo forestale dello Stato dal 1981 al 1995, è nato nel 1987 per volontà dei comuni di Magliano dei Marsi e Massa d’Albe. Il museo è stato ristrutturato secondo una concezione diversa e innovativa. Nel suo nuovo allestimento, infatti, affronta il tema della biodiversità illustrando le caratteristiche e l’evoluzione, con particolare attenzione al rapporto con l’uomo e ai rischi di degrado, al fine di favorire una maggiore sensibilità ed attenzione verso questo argomento. Una parte della struttura, invece, è dedicata al Servizio CITES e al contrasto del traffico di specie protette.

Ogni sezione permette ai visitatori di sperimentare attività inerenti la conoscenza della biodiversità, stimolando specialmente il pubblico più giovane con domande e curiosità che aiutano a immergersi con allegria e interesse nei diversi ecosistemi. Il percorso aiuta i visitatori a conoscere anche i pericoli che possono compromettere gli habitat e conseguentemente la sopravvivenza di numerose specie animali e vegetali.

Si susseguono pareti rocciose e ambienti naturali tipici della Marsica a rischio diLDB_4208 fOTO OK 2 degrado, per poi illustrare le buone pratiche messe in atto negli anni per salvaguardare le tipiche specie locali minacciate come l’aquila reale e l’orso marsicano e le altre reintrodotte come il cervo, il corvo imperiale e il grifone.

Nell’ultima parte, il museo offre uno spaccato sulla biodiversità a livello mondiale trattando le attività condotte dai Carabinieri del Raggruppamento CITES per il contrasto al commercio illegale di esemplari o parti di specie minacciate. Il nuovo assetto ha permesso di rendere il percorso museale accessibile ai disabili motori e sensoriali, attraverso accorgimenti e procedure utili a rendere interattiva la visita.