AMBIENTE
Editoriale
03/12/2021
di Donato Monaco  - Generale di Brigata, Comandante della Scuola Forestale Carabinieri – Direttore Editoriale Rivista on-line Silvae

Silvae è la rivista tecnico-scientifica ambientale dell’Arma dei Carabinieri rinata dalla omonima rivista del Corpo Forestale dello Stato, che per oltre 10 anni aveva custodito il pensiero dei forestali, per continuare a mantenere e far conoscere ad un ampio pubblico le tematiche di natura ambientale, agroalimentare e forestale nonché diffondere i risultati delle attività tecnico-scientifiche ed operative della specialità dei Carabinieri impegnati nella salvaguardia  dell’ambiente

FotoGli anni 2020 e 2021 saranno certamente ricordati nel futuro per la terribile pandemia da COVID 19 che ha colpito il pianeta; nuove pandemie potrebbero affiorare anche in futuro causando altissime perdite di vite umane e danni alle economie mondiali. Lo stato di emergenza, oltre a determinare e condizionare i nostri comportamenti e la vita sociale, ha portato ad approfondire anche le nostre conoscenze scientifiche sul tema della vita e degli equilibri che contraddistinguono e legano tutti gli esseri viventi del pianeta. È aumentato il bisogno di sapere e di comprendere le leggi della biologia e delle scienze naturali, dal momento che è accresciuta la consapevolezza che l’uomo è parte del grande ecosistema Terra, e che il futuro della sua specie dipenda anche dal mantenimento e dal rispetto delle diverse matrici naturali che compongono la complessità ecologica dell’ambiente in cui viviamo. Questo aumentato bisogno di sapere è altresì alimentato dalla maggior coscienza e da una accresciuta sensibilità rispetto ai segnali di allarme che promanano dal mondo scientifico, il quale costantemente  registra i mutamenti che interessano il nostro pianeta (cambiamento del clima, l’avanzamento dei deserti, l’erosione delle coste, il ritiro dei ghiacciai). La nostra salute dipende dal mantenimento di un ambiente salubre. Ciò che attenta all’ambiente minaccia la salute, che si tratti di un comportamento criminale o di colpevole disattenzione. L’attenzione che tutti noi poniamo alla tematica dell’ambiente, quale tema centrale per la nostra salute, è il messaggio positivo che emerge da questa emergenza, unitamente ai grandi valori di solidarietà, partecipazione alla comunità e assistenza nei confronti dei più deboli di cui il nostro Paese ha dato prova nei momenti di maggior criticità derivanti dalla pandemia.

Appare quindi estremamente significativo il fatto che proprio in questo momento di emergenza mondiale si sia intrapreso il rinnovo del progetto editoriale della rivista Silvae che affonda le sue radici nella storica edizione della Collana Verde dell’allora Ministero della Agricoltura e Foreste la cui pubblicazione fu avviata nel 1953 e che ancora oggi, con oltre 100 pubblicazioni tecnico-scientifiche, rappresenta un importante strumento di conoscenza dell’ambiente per una corretta gestione e protezione del territorio.

Dal 2017 L’Arma dei Carabinieri, nell’acquisire le funzioni ed i compiti specialistici in materia ambientale del Corpo Forestale dello Stato, ha inteso intraprendere un’attenta opera di salvaguardia e valorizzazione del patrimonio storico culturale e scientifico del Corpo di cui la rivista Silvae rappresentava un’importante componente pubblicistica per la varietà dei contributi pubblicati, la loro valenza tecnico scientifica e lo spessore degli autori.

Con il rinnovo della attività editoriale attuato dal corrente anno si è inteso dare continuità al progetto e al percorso culturale intrapreso da oltre 60 anni arricchendolo di nuovi contenuti e contributi, dando un ampio spazio alla trattazione di tematiche afferenti il campo ambientale ma attraverso il contributo non solo del mondo accademico e “forestale” ma anche degli Enti Pubblici e Privati e del mondo dell’Associazionismo con cui quotidianamente l’Arma e la specialità forestale collaborano attivamente. Sin dal 2017 infatti sono stati siglati protocolli di intesa e convenzioni con i più importanti enti ed organizzazioni che a livello nazionale svolgono in significativo ruolo nella conservazione della biodiversità e nella tutela dell’ambiente nel suo complesso.

Anche grazie a tali convenzioni il contenuto di Silvae viene quindi arricchito e completato con una visione a 360° delle tematiche ambientali, forestali e agroalimentari e sulla conservazione della biodiversità e l’uso sostenibile delle risorse naturali contribuendo in maniera significativa all’aggiornamento del personale del comparto di specialità forestale dell’Arma dei Carabinieri, grazie alla offerta della trattazione dei diversi argomenti in modo originale ed  innovativo, ponendo un particolare accento sulle evoluzioni normative sulle nuove sfide da affrontare per la salvaguardia del paese.

La individuazione del direttore editoriale nella figura del Comandante della Scuola Forestale Carabinieri contribuisce a rafforzare l’obiettivo di formazione ed aggiornamento che la rivista si prefigge. Il tema della formazione e dell’aggiornamento.

La Scuola Forestale Carabinieri, con sede in Cittaducale (RI), è stata istituita il 1° gennaio 2017 per effetto del decreto legislativo del 19 agosto 2016, n.177, recante “Disposizioni in materia di razionalizzazione delle funzioni di polizia e assorbimento del Corpo forestale dello Stato”, con il compito di provvedere, proseguendo l’originaria funzione dell’Istituto risalente al 1869 (anno di fondazione del Regio Istituto Forestale di Vallombrosa), alla attività di formazione, aggiornamento e specializzazione del personale impiegato nei settori forestale, ambientale e agroalimentare; la Scuola  svolge funzione di direzione, coordinamento e controllo dei Centri Addestramento della stessa sede e di quelli distaccati di Rieti, Sabaudia (LT), Castel Volturno (CE) e Ceva (CN), assicurando unitarietà di indirizzo addestrativo e didattico alle attività svolte dai dipendenti Reparti.

La formazione è affidata, proseguendo nel solco già storicamente tracciato, ad esperti del settore (docenti universitari, magistrati e referenti di agenzie e organizzazioni operanti in materia di salvaguardia ambientale) e a militari del Ruolo Forestale e appartenenti alle altre specialità dell’Arma, garantendo quindi unitarietà di intenti formativi sia nella didattica svolta all’interno della stessa che attraverso la pubblicazione della rivista. Dalla Scuola dipende anche l’Ufficio Divulgazione Naturalistica che si relaziona, per le materie di competenza, con il mondo scolastico/universitario, le istituzioni e le associazioni, promuovendo i valori della natura tra le nuove generazioni.

Grazie alla preziosa sinergia fra i diversi attori coinvolti la rivista assurge a centro di dibattito e confronto aperto alle diverse figure istituzionali interessate che possono così contribuire a mantenere viva l’attenzione alle tematiche ambientali e di conservazione della natura che diventano ancor più rilevanti nel terzo millennio non solo a livello nazionale ma anche globale.

La consultazione della rivista, in virtù della varietà dei contenuti proposti, è stata resa più agevole attraverso l’inserimento degli articoli in diverse aree tematiche che spaziano dal clima al monitoraggio del territorio, proseguendo per agricoltura e alimentazione, ma anche parchi e aree protette nonché educazione ambientale, incendi e protezione civile, avendo quindi una visione assolutamente sfaccettata e completa delle tematiche ambientali.

La rivista rispecchia così pienamente la poliedricità che caratterizza la specialità forestale dell’Arma dei Carabinieri che costituisce l’anima della stessa che si arricchisce però della professionalità di tutti gli altri attori coinvolti.

Saluto pertanto con grande orgoglio il rinnovo di questa iniziativa editoriale che ha sede nella sua ideale collocazione culturale, la Scuola Forestale Carabinieri, culla del pensiero scientifico e formativo della “specialità forestale” dell’Arma dei Carabinieri, dove 150 anni fa ebbe origine quella che possiamo considerare la prima rivista forestale italiana (ad eccezione della sessenne Rivista forestale, unico periodico forestale che cesso una volta mancato ai vivi il valente giovane Raimondo Maffei nel 1866): Giornale di Economia Forestale, ossia Raccolta di Memorie lette nel R. Istituto Forestale di Vallombrosa, compilate dal Cav. Adolfo Di Berenger (Firenze, 1871-72).

Di Berenger, primo Direttore del Regio Istituto Forestale volle raccogliere in un unico volume annuale “le osservazioni ed esperienze praticamente fatte nella foresta demaniale col prospetto generale dei risultamenti dell’insegnamento e del profitto deli studenti”. L’attuale edizione, dalla visione certamente più ampia, parte dalle sue radici e intende protendere i propri rami verso il futuro affinché sia sempre maggiore la consapevolezza della necessità della salvaguardia dell’ambiente attraverso la tutela della biodiversità e la cura del pianeta in tutte le sue componenti.