AMBIENTE
NELLA TERRA DEGLI ORSI
21/01/2022

di Annalisa Maiorano.
Immagini e montaggio di Alessio Ricci


La convivenza tra uomo e animali selvatici è possibile?




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Contatto a distanza

Contatto ravvicinato
In caso di attacco

Se con il nostro cane
Altro da sapere
























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UOMINI E ORSI


Pur essendo l’animale selvatico di maggiori dimensioni in Italia, la quasi totalità degli avvistamenti ravvicinati non ha creato alcun problema


foto-apertura87ea8bc4a6be62f2877cff000071f215Alcuni episodi di aggressioni da parte di orsi verso umani hanno riportato alla ribalta il problema della convivenza con la fauna selvatica. L’orso è, tra la fauna terrestre italiana, l’animale selvatico di maggiori dimensioni. Tuttavia, la quasi totalità degli avvistamenti ravvicinati con il carnivoro si è verificata senza alcun problema: l’orso semplicemente non gradisce la presenza dell’uomo. Osservare un orso, anche in una zona ad alta densità di presenza, è un fenomeno rarissimo, in quanto l’animale, che ha ottimo olfatto e udito, evita accuratamente di farsi sorprendere dall’uomo.

Per quanto attiene ai casi di contatti è necessario analizzare il contesto: le femmine di ogni specie, orso incluso, tendono a difendere la prole da ogni possibile minaccia. La maggior parte degli incidenti si è verificata quando l’escursionista si è avvicinato troppo ai piccoli. Anche situazioni in cui l’orso viene colto mentre si sta nutrendo possono essere a rischio: è opportuno, in questi casi, che l’osservatore si allontani lentamente senza fare rumore. La presenza di cani può essere vista dall’orso come una minaccia, soprattutto se questi si avvicinano ai piccoli. Se si sente minacciato, è possibile che il plantigrado effettui dei “finti attacchi”, per spaventare l’intruso. Nei casi rari in cui l’aggressione viene effettuata, non serve fuggire, gridare, arrampicarsi sugli alberi; l’orso è più veloce di un umano e le urla, in caso di reazione aggressiva, possono essere avvertite come una ulteriore minaccia. L’uomo non è visto come una preda dall’orso, quindi è necessario, in caso di attacco, assumere una posizione di sicurezza, che richiede tuttavia una certa dose di sangue freddo: bisogna mettersi in posizione prona a terra con la testa fra le mani per evidenziare che non si costituisce una minaccia per l’animale o i piccoli.

Gli individui, per fortuna pochissimi, che vengono considerati “confidenti” sono quelli che causano un numero relativamente elevato di danni e possono essere protagonisti di qualche incidente. Su questi individui è fondamentale attuare azioni di condizionamento negativo (dissuasione) per garantire la loro salvaguardia e per limitare i danni. Un incontro con l’orso in ambiente naturale, tuttavia, costituisce per lo più un evento raro in cui sia il carnivoro sia il primate proveranno un’emozione unica.