AMBIENTE
AL SERVIZIO DELL’AGRICOLTURA
30/05/2021
di Valeria Calà

Si chiama Bird Control la tecnica sostenibile per l’allontanamento degli animali infestanti da coltivazioni e aree urbane con l’ausilio dei rapaci

FOTO ALa falconeria è stata dichiarata dall’Unesco Patrimonio Immateriale dell’Umanità, date le origini molto antiche di questa pratica, le cui prime testimonianze risalgono al 3.000 a.C. e provengono dall’Asia Centrale. Oggi però, questa nobile arte che abbiamo imparato a conoscere con Federico II, ci viene in soccorso per risolvere una serie di problematiche che stanno mettendo a dura prova l’agricoltura e il nostro fragile ecosistema.

BIRD CONTROL

L’addestramento dei rapaci oggi assume anche una funzione diversa e torna utile ai fini agricoli e ambientali. Un rapace addomesticato in cattività è l’unico deterrente scientificamente provato per il Bird Control, ovvero la scacciata degli animali nocivi e infestanti dai campi agricoli o dalle aree urbane. Il Bird Control diventa uno strumento efficace e indispensabile per ovviare a una problematica che negli ultimi anni sta decisamente mettendo a repentaglio l’agricoltura e l’equilibrio già precario del nostro ecosistema.

La proliferazione di alcune specie animali quali colombi, corvidi, gabbiani e storni è ormai fuori controllo, perché queste specie, considerate nocive e infestanti, abitano in larga misura le nostre città e i nostri campi, con il risultato spiacevole di essere dannose per la salute e distruttive per l’agricoltura, la zootecnia e l’ecosistema. L’allontanamento delle specie infestanti avviene mediante l’utilizzo di rapaci opportunamente addestrati, guidati da un team di falconieri professionali esperti in opere di bonifica e in grado di coordinare un’azione mirata, sia in un contesto rurale sia in uno urbano. L’intervento è sostenibile, privo di impatto ambientale, ma deve essere pianificato sapientemente con il falconiere.

FOTO BLA BONIFICA DELLE AREE INFESTATE

È di fondamentale importanza l’intervento pianificato con estrema cura e fin nei minimi dettagli. Gli infestanti sono rappresentati da specie molto intelligenti che nei decenni hanno imparato a vivere in simbiosi con l’essere umano: nei centri abitati, nelle discariche e nei campi agricoli hanno trovato cibo, tranquillità e aree perfette per riprodursi, ragion per cui un’azione di Bird Control blanda e scostante non serve a nulla. Il passaggio sporadico, pacato e disorganizzato di un singolo predatore non induce l’infestante a spostarsi definitivamente per cercare altrove il benessere, occorre la pressione di un gruppo di predatori che infondano un senso di incertezza alla colonia.

FOTO CFABIO BONCIOLINI, FALCONIERE PROFESSIONISTA ED ESPERTO DI BIRD CONTROL

“Ho iniziato dapprima con l’allontanamento degli storni dalle piste degli aeroporti, ma oggi impiego i miei falchi, sapientemente addestrati, anche per scoraggiare il proliferare di colonie di colombi, gabbiani e altri infestanti nelle aree agricole e urbane letteralmente alla mercé di questi uccelli che provocano non solo danni ai raccolti, ma anche alla salute delle persone e a quella di altri animali. I falconieri professionisti vengono ingaggiati sempre più di frequente per sanare aree agricole dalle specie nocive. Il piano di intervento per la bonifica di un’area deve essere studiato con cura. Bisogna innanzitutto capire quali tipi di nocivi albergano nell’area in cui intervenire, in quale periodo dell’anno diventano più minacciosi e quanto siano invasive e malsane le loro incursioni. In un campo agricolo, solitamente, storni e piccioni si presentano nel momento della semina, arrecando ingenti danni al raccolto. La nostra azione con i rapaci è mirata a scoraggiare queste colonie, facendo leva sulla paura che un gruppo di rapaci può esercitare sugli infestanti. Un falco in volo a più di 70 metri di altezza assume un atteggiamento predatorio, i suoi cambi di velocità repentina e la sua apertura alare mettono in allarme intere colonie di uccelli nocivi che si sentono minacciate, soprattutto quando il falco, dopo un’operazione intimidatoria di sorvolo, viene richiamato in picchiata dal falconiere. Queste operazioni, eseguite in maniera costante nell’arco della giornata e per un periodo di tempo circoscritto, dissuadono gli infestanti e proteggono l’area da successive intrusioni. Ma il Bird Control necessita di un’opera di mantenimento: anche nel caso di un intervento impeccabile nell’esecuzione e nelle tempistiche pressando i nocivi e obbligandoli a migrare in altri lidi, le colonie inviano saltuariamente delle sentinelle per un giro di ricognizione. Ecco perché sono necessari interventi di mantenimento che nel corso del tempo respingano successive minacce”.