AMBIENTE
A CACCIA CON ATTENZIONE
20/10/2021


Foto cacciaLa caccia è un’attività praticata da sempre, un tempo per motivi di sopravvivenza, attualmente più che altro come attività ricreativa in ambiente naturale e per il piacere di mangiare la selvaggina che ci si è procacciati. Il cacciatore può effettuare, ove richiesto dalle Autorità competenti a seconda delle Regioni, il prelievo delle specie che arrecano danni alle colture agricole o che sono, per la densità, un problema per la sicurezza stradale. Il buon cacciatore prima di raggiungere il luogo di caccia, verificata la scadenza della cosiddetta licenza deve aver effettuato i versamenti delle tasse di concessione governativa e regionale, nonché l’iscrizione all’ambito territoriale di caccia o al comprensorio alpino ed essere provvisto di copertura assicurativa con i massimali di legge.

In campagna deve osservare i calendari predisposti dalle Regioni e rispettare i divieti di abbattere alcune specie, quelle protette dalla normativa nazionale e da eventuali restrizioni previste dalle leggi regionali sulla base delle indicazioni dell’ISPRA. È doveroso sempre tenere un comportamento rispettoso dell’ambiente e dei beni altrui.

Quando si parcheggia l’auto occorre fare attenzione e rispettare le coltivazioni e proprietà degli altri. Molto spesso si entra in zone antropizzate. È importante mantenere le distanze da vie, abitazioni, recinzioni, rispettare il lavoro degli agricoltori e degli allevatori. È preferibile qualche decina di metri in più di lontananza dal bestiame o dal pascolo piuttosto che in meno. Nel caso in cui si entri in un recinto, occorre chiudere lo spazio del bestiame dopo essere passati.

Il cacciatore deve essere consapevole che la “doppietta” è un’arma da fuoco potenzialmente letale che, pertanto, deve essere tenuta sempre in posizione di sicurezza, rispetto agli altri e a sé stessi. Sarebbe preferibile utilizzare bossoli di cartone che, comunque, vanno sempre raccolti dopo aver sparato, assieme a carta, lattine o altri residui della “merenda”. Sarebbe bene non fumare. Sarà comunque necessario non disperdere i mozziconi di sigarette.

Non urlare per sgridare il cane o chiamare il compagno della battuta di caccia. Oggi, per chiamarsi, meglio ricorrere ad una telefonata. Inoltre, nel silenzio dei boschi sarà meno fastidioso un campanellino al collare del nostro “Fido” piuttosto che suonerie elettroniche invasive.

Ostentare la preda in pubblico non è un atteggiamento consigliabile. È sufficiente sapere che la selvaggina è cibo sano, genuino, a basso contenuto di colesterolo, consigliabile, in misura equilibrata, in alcune diete, oltre a non provenire da allevamenti intensivi che, talvolta, possono concorrere all’inquinamento atmosferico.

Nel caso si incappasse in depositi o discariche abusive, segnalarle alle Autorità competenti per non esserne complici. Se incontriamo Agenti di vigilanza avviciniamoci per salutarli e ringraziarli. Con il loro lavoro proteggono l’ambiente di tutti e anche i cacciatori.