PIANETA ANIMALI  a cura di Monica Nocciolini
VELENOSO E SCHIVO, COSÌ IL RAGNO VIOLINO CE LE SUONA
27/12/2018


Ragno violinoLa buona notizia è che morde solo per difendersi, altrimenti sta rimpiattato in recessi insospettabili. La cattiva notizia è che proprio per questa ultima sua caratteristica il rischio di metterci sopra un dito inavvertitamente sale, con morso velenoso conseguente. L’animaletto in questione è il ragno violino la cui morsicatura, se in gran parte dei casi produce effetti simili a quelli di una puntura di vespa, in altri provoca addirittura la necrosi dei tessuti. Da sempre presente in Italia, il Loxosceles reclusa – così il nome scientifico del ‘violino’ – ha conosciuto nell’ultima estate un’espansione maggiore a causa dell’innalzamento delle temperature che ne ha favorito la riproduzione spingendolo anche fuori dagli anfratti in cui è solito trovare dimora.

Talmente schivo e solitario da guadagnarsi l’appellativo di “eremita”, questo aracnide che non misura più di 13 millimetri deve il suo nome alla macchia sul dorso marrone-giallino e conta sei occhi al posto degli otto solitamente regolamentari. Al Centro antiveleni del policlinico Gemelli di Roma hanno messo a punto un vademecum su questo ottozampe il cui morso, l’agosto scorso, ha fatto correre il rischio amputazione di una gamba a un turista che vi si era imbattuto senza neppure avvedersene mentre passeggiava nel parco di San Rossore, sul litorale pisano. Antidoti non ne esistono, ma terapie sì e sono a base di antibiotici o cortisonici. Nei casi più infausti, si rende necessario l’approccio chirurgico come minimo per la toilette della lesione. Per questo non appena ci si accorga del morso velenoso è bene consultare un Centro antiveleni descrivendo le circostanze dell’esposizione, i segni ed eventuali sintomi.