PIANETA ANIMALI  a cura di Monica Nocciolini
UNA CAREZZA PREVIENE I PARASSITI
27/12/2018


Cane gatto cucciaApparentemente divisi su tutto, contro pulci & Co. cane e gatto uniscono le zampe nella dura lotta che abbina dispositivi medico-veterinari a precauzioni casalinghe di semplice buona cura. Sì perché se il trattamento dei parassiti interni – i cosiddetti endoparassiti come vermi, giardia, tenia, filaria e via infestando - è di stretta competenza veterinaria, su quanto alberga tra i peli di Fido e Micio anche il proprietario ha potere di intervento soprattutto preventivo. Tra pulci, zecche, acari, pidocchi e flebotomi, i parassiti esterni sono anche in grado di infestare l’ambiente domestico nonché di aggredire l’uomo. Dunque avanti nella lotta contro il comune destino parassitario con collarini, spray, salviette e soluzioni spot-on da applicare come routine, senza aspettare che il pet finisca sotto attacco. Per le zecche, poi, strumento eccellente di controllo e prevenzione è quanto di più piacevole ed economico: le carezze, che possono tradursi in manipolazioni esplorative di cute e pelliccia. Se al tatto si rileva un’escrescenza sospetta, meglio divaricare il pelo e verificare. E se di zecca si tratta? Vietato tirare.

Il parassita succhia-sangue si aggrappa all’ospite con una bocca chiamata ipostoma, una specie di rostro che, con tiro a strappo, rimane nell’animale finendo per infettarsi. No: come confermato dall’Istituto superiore di sanità, l’unica è armarsi di pinzetta e afferrare la zecca lato testa il più vicino possibile alla cute, evitando di strizzare il corpo pieno di sangue che può essere infetto e proteggendo le mani con dei guanti. Dunque si tira delicatamente ma con decisione, avendo cura che la bocca venga estratta. Se tutto è andato per il meglio, si disinfetta la parte e si elimina la zecca possibilmente bruciandola. Altrimenti, meglio consultare il veterinario che eventualmente prescriverà una pomata antibiotica.