PIANETA ANIMALI  a cura di Monica Nocciolini
QUEL SINGLE INCALLITO DEL CRICETO
01/07/2018


DOMESTICI - proposta 2, criceto dorato
Single e felice: è il criceto, con le sue guanciotte pronte a farsi sportine – sono introflessioni della mucosa orale – per immagazzinare provviste da consumare con comodo. Gli esemplari più robusti non superano l’etto e venti grammi di peso, e a casa possono essere ottimi coinquilini. Da soli, però. Regola d’oro dall’Associazione Italiana Criceti: un criceto, una gabbietta.

Motivo? Tra criceti dello stesso sesso le zuffe raramente finiranno finché non sopravviva solo il più forte: sono molto territoriali. Tra esemplari di sesso differente, beh: i serrati cicli riproduttivi assicurano una cucciolata ogni tre settimane circa. Nel caso, il maschio va separato dalla mamma e dai piccoli che potrebbe altrimenti uccidere. A un mese il cricetino è svezzato e pronto a riprodursi. A quel punto vale la regola “un criceto, una gabbia”, o si ricomincia.

La Società italiana veterinari per animali esotici (Sivae), federata Anmvi (Associazione nazionale medici veterinari), per alloggiarlo suggerisce una gabbia di minimo 60x30x30 centimetri. Superficie liscia, trucioli come substrato. Pollice verso alla lettiera per gatti: se il criceto ne assaggia i granelli, gli effetti possono essere gravi.

Quale che sia la sua specie – il dorato Mesocricetus auratus, il più diffuso, il russo col “vicino” siberiano, il cinese o il criceto di Roborovskij – il piccolo ha talenti da arredatore. Si diverte a organizzare i propri spazi tra dispensa, area giochi e angolo nanna. Quando è sveglio, ovvero spesso di notte, la ruota per correre è indispensabile ma si diverte parecchio anche a scalare, rosicchiare, manipolare… L’alimentazione è semplice: acqua fresca e pulita, poi frutta e verdura, semi (meglio evitare quelli di girasole) in un misto bilanciato come se ne trovano anche di già confezionati e proteine una o due volte a settimana.