NATURAL SURVIVAL
COME VESTIRSI IN MONTAGNA
12/04/2019


Vestiario alta visibilitàQuando ci si avventura nella natura uno degli aspetti più importanti, ma che nello stesso tempo crea più dubbi, è il tipo di vestiario da indossare.

In commercio esistono tantissime marche che differiscono per modelli, materiali e colori. I vestiti che indossiamo devono essere particolarmente comodi più che belli a vedersi. Il vestiario è la prima barriera che abbiamo contro gli agenti esterni. Dovrà quindi essere caldo in inverno mentre per il periodo estivo lo sceglieremo fresco e che permetta la giusta traspirazione. Un abbigliamento troppo aderente potrebbe irritare la pelle sotto le braccia o tra le gambe, oltre a non essere particolarmente idoneo a trattenere il calore del corpo. Vestiti troppo larghi, di contro, possono essere d’impaccio quando si passa tra i cespugli o nella boscaglia.

I materiali sono principalmente di tre grandi categorie: fibre naturali di origine vegetale (cotone, lino, ecc.), fibre naturali di origine animale (lana proveniente da varie specie), fibre sintetiche (microfibra, pile, ecc.). Ognuna di queste ha i suoi vantaggi e svantaggi, ma per un aspetto ecologico ritengo che sia più opportuno indirizzarsi su un abbigliamento duraturo basato il più possibile su fibre naturali, quantomeno per la loro biodegradabilità.

In linea di principio, Madre Natura ha sviluppato le fibre vegetali affinché reagiscano e trattengano il più possibile l'acqua, per la sopravvivenza della pianta. Per questo tali materiali tendono ad assorbire e non rilasciare l'umidità ad esempio proveniente dalla traspirazione del nostro corpo. Questa proprietà ne fa un ottimo prodotto da usare durante il periodo caldo poiché riduce l'eccessiva sudorazione.

La lana, sostanzialmente pelo di animale lavorato, è il frutto di un'evoluzione mirata a trattenere il calore corporeo dell'animale stesso. Per questo anche se bagnata ha eccellenti proprietà termiche ed inoltre tende ad asciugare rapidamente. È quindi un ottimo materiale da scegliere per il periodo più freddo.

Vestirsi a strati è particolarmente utile poiché è più facile regolare la temperatura corporea. In questo modo si può progressivamente trovare la propria temperatura ideale affinché si eviti di sudare.

Il vento, penetrando nei vestiti porta via l’aria calda in essi intrappolata abbassando la nostra temperatura. Per questo in tali condizioni è necessario avere una giacca a vento o un impermeabile.

In merito ai pantaloni, bisognerà preferire tessuti che non si impiglino facilmente in rovi o asperità e che non siano infiammabili con le eventuali scintille di un fuoco da campo.

Se vogliamo avere la possibilità di avvicinarci agli animali selvatici per osservarli nel loro ambiente naturale è più opportuno usare i colori tenui come il grigio, l'azzurro e il beige. Ma attenzione, perché non tutti gli animali vedono i colori come noi. Di sicuro riescono a notare i riflessi particolari generati dai tessuti sintetici, mentre vestiti di lana, naturalmente opachi e silenziosi, sono meno evidenti. Invece, se ad esempio vogliamo affrontare un trekking in cui potremmo avere necessità di un soccorso, è particolarmente utile l’abbigliamento dai colori sgargianti, che ci renda facilmente individuabili anche da lontano. C'è un periodo dell'anno in cui è vivamente consigliabile essere particolarmente visibili, soprattutto nei boschi: la stagione venatoria. Per non incorrere in qualche imprevisto o incidente di caccia, sarà necessario indossare anche un copricapo di colori sgargianti come l’arancione fluorescente.