EDITOR a cura di Giula Corrado
LA MIGRAZIONE
20/10/2021

di Francesco Barberini Alfiere della Repubblica

 



migrazioneQuesto è il periodo della migrazione autunnale. Durante la primavera molti uccelli sono arrivati in Italia per nidificare. Hanno deposto le loro uova e hanno allevato i loro piccoli. Molti di loro hanno tempi stretti. In poco più di un mese riescono a deporre le uova, allevare i piccoli a cui poi devono insegnare a volare e a sopravvivere in natura. La migrazione è un processo molto importante che aiuta degli uccelli a spostarsi e a trovare sostentamento tutto l'anno. Ma le migrazioni possono essere anche molto lunghe e pericolose, infatti gli uccelli devono attraversare deserti, catene montuose e mari. Un esempio che mi piace spesso riprendere è quello dei colibrì americani, che devono attraversare il golfo del Messico. Per un colibrì che pesa pochi grammi attraversare un'area marina diventa un'impresa davvero estenuante. È per questo che gli uccelli spesso immagazzinano le loro risorse di cibo attraverso il grasso. Purtroppo alcuni pesticidi come i neonicotinoidi impediscono agli uccelli di assicurare risorse di cibo nei loro minuscoli corpi. A volte, pensate un po', alcuni uccelli preferiscono migrare durante la notte. Nei loro cervelli riescono a percepire i campi magnetici e ad orientarsi grazie alle stelle. Ma oggi purtroppo le città stanno sempre più diventando molto luminose. Gli uccelli hanno difficoltà a captare la luce delle stelle e vengono attratti dalle città illuminate schiantandosi contro i vetri durante la notte. Noi tutti possiamo dargli una mano, cercando il più possibile di ridurre la luminosità durante le ore notturne. Proprio perché la migrazione è un processo straordinario della natura che noi abbiamo difficoltà a comprendere. In questi giorni gli uccelli si stanno radunando per partire per migrazioni verso l'Africa. Pensiamo a rondini, rondoni, upupe, gruccioni che affrontano viaggi estenuanti solo per tornare freneticamente l'anno prossimo per riprodursi. Un'altra cosa molto sorprendente è il fatto che alcuni uccelli torneranno proprio nel sito dove sono stati allevati, oppure dove hanno nidificato l'anno precedente. La migrazione è un viaggio molto pericoloso che consente però l'equilibrio naturale. Perché non tutti gli uccelli sopravvivono a causa di deserti, mari, viaggi lunghi e mancanza di risorse di cibo. Quindi noi possiamo fare del nostro meglio per aiutarli. Riescono a geolocalizzarsi perché si ricordano dell'equilibrio del campo magnetico meridionale e di quello settentrionale in una specifica posizione nel globo. Certo, a volte, sbagliano e altre si perdono. Ricordate sempre che la rondine, o il rondone, che spesso confondiamo con questa specie, che vedete volare davanti alla vostra finestra probabilmente l'anno prossimo sarà la stessa che si ricorderà grazie alla sua efficientissima memoria del posto dove è nata.