EDITOR a cura di Giula Corrado
CACCIA ALLA TRACCIA
19/02/2020


FOTO APronti? Si parte! La magia del bosco non conosce stagioni, perciò passeggiare su un sentiero in pieno inverno e magari su un manto nevoso può regalare esperienze davvero uniche. Possiamo scovare orme, pasti, resti di cibo, piume, insomma forti segnali in grado di svelare segreti e presenze più o meno pelose.

 

#LOSAPEVICHE: Si narra che la prima traccia di animale sulla Terra sia stata ritrovata in Cina e risale a più di 500 milioni di anni fa, al periodo Ediacarano.

 

AD OGNUNO LA SUA… ORMA:

VOLPE: la volpe lascia un’orma stretta e allungata dotata di cinque polpastrelli che però si può confondere con quella del cane. La disposizione e la precisa forma dei polpastrelli permette di distinguerle.

FOTO B ORMA LUPOLUPO: impronta ovale molto simile a quella della volpe anche se di dimensioni diverse: quella della volpe è lunga circa 5 cm mentre quella del lupo può raggiungere i 10 cm. Più stretta e allungata rispetto a quella di un grosso cane. È possibile disegnare una X attraverso l’impronta.

LEPRE: inconfondibile è la sua traccia a forma di Y. Contrariamente a ciò che potremmo immaginare, la disposizione delle orme è invertita rispetto al senso di marcia: l’animale prende lo slancio sulle zampe posteriori e atterra sulle anteriori. Nel momento in cui queste si sollevano di nuovo dal suolo le posteriori si posizionano davanti a quelle anteriori.

FOTO D IMPRONTE CINGHIALECINGHIALE: un’impronta di circa 6-9 cm di lunghezza per 5-7 cm di larghezza, a forma trapezoidale per la disposizione laterale degli speroni sempre impressi. Gli zoccoli sono robusti: negli adulti più arrotondati, nei giovani più appuntiti. È un ungulato che si differenzia dai cervidi, anche se può sembrare simile, per i suoi speroni posteriori che danno all’impronta una forma trapezoidale allargata in basso.

CAPRIOLO: provvisto di unghie o zoccoli, ha l’orma più piccola di tutti gli ungulati, con zoccoli appuntiti e sottili, le cui impronte risultano divise a forma di cuore. Misura in media 5 cm di lunghezza e 3 cm di larghezza.

FOTO E ORME ORSOORSO: un animale dalle orme inconfondibili. Ha un appoggio plantigrado (cioè di tutta la pianta della zampa sul terreno) e si lascia dietro delle impronte con i cinque polpastrelli con gli artigli ben definibili. Come per noi umani, l’impronta sinistra e destra si distinguono chiaramente. L’orma della zampa posteriore è più lunga che larga e può misurare circa 22 cm, mentre la zampa anteriore lascia un’impronta corta e larga.

TASSO: la sua impronta è facilmente riconoscibile: una “manina”, molto simile all’orma di un piccolo orso. Anche il tasso è un plantigrado e ogni zampa possiede cinque dita dotate di lunghi artigli. La larghezza della singola orma è di circa 5 cm, mentre la lunghezza del passo varia e dipende dall’andatura, che nel tasso può assumere diverse tipologie (marcia, trotto, galoppo, salto).

 

UN CALCO DI GESSO…

UN’IMPRONTA INDELEBILE

Cosa occorre:

  • 2 vasetti in vetro con coperchio (1 più grande e 1 più piccolo)
  • Pennello morbido
  • circa 2/3 kg di gesso in polvere
  • 1 ciotola di gomma per impastare
  • Spatola
  • acqua (1 borraccia piena va benissimo)
  • strisce di plastica o di cartoncino di 2x25 cm, perfetti anche degli anelli ottenuti tagliando una bottiglia di plastica.
  • graffette.

 

Procedimento:

  • individuata l’orma del nostro animale la puliamo con molta cautela servendoci del pennello.
  • assicuriamoci che l’impronta sia davvero asciutta, versandoci su un po’ di polvere di gesso per fare in modo che il calco venga preciso.
  • circondiamo adesso l’orma con il cartoncino o con l’anello di plastica fissando i lembi con una graffetta: l’anello sarà il nostro contenitore in cui mettere l’impasto per il calco.
  • mischiamo il gesso con un poco d’acqua fino ad ottenere un impasto lento e poi versiamolo dentro all’impronta.
  • aspettiamo che il nostro calco diventi duro per poi sollevarlo (attendiamo circa 30 minuti).
  • portiamo via il nostro calco con molta cura ed attenzione.
  • dopo qualche giorno ricordiamoci di pulire il calco dai residui di terra.

 

 

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