EDITOR a cura di Giula Corrado
ARGILLA, TERRACOTTA E CERAMICA
15/04/2019


FOTO B (2)CerAmica della Natura: Acqua Terra e Fuoco, elementi fondamentali per la vita, sono componenti essenziali per la realizzazione di manufatti che fin dal Medioevo hanno fatto parte della vita quotidiana dell’uomo. Ecco a voi la ceramica. La parola deriva dal greco keramos e significa argilla. In base alla sua composizione chimica si suddivide in diversi prodotti: terracotta, terraglia, gres e porcellana, tutti materiali che necessitano di cottura.

L’ARGILLA, chiamata anche creta, è la materia prima che si plasma (quindi ancora “cruda”) per la creazione della ceramica. L’argilla si può prelevare direttamente in natura ad una profondità di 50 cm circa vicino ai torrenti, deriva dalle rocce granitiche ed è legata alla presenza di abbondante umidità.

LA TERRACOTTA: è la ceramica più elementare, quella che accompagna la vita quotidiana dell’uomo fin dall’8.000 a.C.. Il procedimento di cottura è quello più semplice e sicuramente ciò ha contribuito molto al suo successo incentivandone nei secoli l'utilizzo per la produzione di utensili di ogni tipo, specie anfore e giare. Per decorare la terracotta occorre però utilizzare specifici prodotti che possono essere applicati prima o dopo la sua cottura, nel secondo caso si chiama colorazione a biscotto e necessita di una successiva passata in forno.

FOTO A - @lacasanellaprateria.comCON LE MANI IN PASTA

Ci sono diverse tipologie di lavorazione, ognuna con le sue peculiarità:

  • a mano libera: adatta per realizzare piccoli oggetti ed è la più semplice. L’argilla si lavora direttamente sul palmo delle mani e con il calore e la pressione delle dita assume la forma che vogliamo darle.
  • a colombino: si creano lunghi cilindri di argilla che si arrotolano, uniti e lisciati gli uni sugli altri. È adatta per creare oggetti cavi e asimmetrici.
  • a tornio: è sicuramente la tecnica più precisa e utilizzata per realizzare oggetti simmetrici e di forma rotonda, grandi e piccoli, ma necessita di abilità.
  • a lastre: utilizzata per realizzare oggetti piatti.

    FORNO CALDO FORNO:

    La cottura della ceramica è la fase successiva alla modellazione e alla essiccazione. È un processo che modifica profondamente e definitivamente la struttura chimico/fisica del materiale.

    Se pensate di cuocere la vostra realizzazione nel forno di casa…non lo fate, questa fase avviene in forni appositi che arrivano fino a 1.700 °C.

  • Terracotta: si ottiene tra i 950 e i 1.030 °C
  • Gres: si ottiene tra i 1.200 e i 1.300 °C
  • Porcellana: tra i 1.200 e i 1.400 °C
  • Ceramica: tra i 1.400 e i 1.700 °C

    CERAMICA IN ITALIA:

    L’arte ceramica è tutt’oggi considerata un fiore all’occhiello del nostro Paese. L’Italia ha vissuto l’exploit dell’uso della ceramica durante il periodo medievale anche grazie a territori ricchi di argilla.

    Le ceramiche umbre sono tra le più rinomate tanto da essere apprezzate e vendute in tutto il mondo. Celebri sono quelle di Deruta (PG) che spaziano dalle creazioni semplici per uso quotidiano a vere e proprie opere d’arte minuziosamente decorate e realizzate con la tecnica del lustro. Preziose e con una cultura plurisecolare alle spalle sono anche quelle di Gualdo Tadino e di Gubbio.

    DA UNA PALLINA AD UN PINGUINO… DI ARGILLA

    FOTO C (1)OCCORRENTE:

    creta pronta

    tagliacarte

    matita

  • PROCEDIMENTO:

  • Forma una grossa palla per il corpo e tre piccole palline tutte uguali per la testa e le ali. Appoggia la testa sulla sommità del corpo;
  • appiattisci le altre due palle e attaccale a mo’ di ali al corpo;
  • poi fai altre due palline per le zampe, appiattiscile, incidile con il tagliacarte e mettile ai “piedi” del futuro pinguino;
  • adesso modella una pallina a forma di cono per realizzare il becco e posizionala;
  • usa una matita per incidere gli occhi;
  • leviga la creta nei punti di congiunzione e lascia asciugare il manufatto.